Lavoro, Guide Turistiche, Silvestro (Uiltucs) “Pochi ristori e troppi lavoratori esclusi. Bisogna fare presto”

 

 

Sabato 23 gennaio 2021 Guide ed Accompagnatori Turistici protestano davanti ai Musei chiusi in Italia. Senza reddito da oltre un anno perché impossibilitati ad esercitare e senza alcuna prospettiva di ripresa, denunciano che gli interventi economici di carattere generale predisposti dal Governo per fronteggiare i danni causati dalla crisi sono stati totalmente insufficienti, e di contro, quello specifico per il Turismo, nella parte riservata alle Guide ed agli Accompagnatori Turistici, ha lasciato fuori una grandissima porzione della categoria. I requisiti di accesso stabiliti dal DM 440 DEL 2/10/2020 rivelano che le istituzioni non conoscono per niente la complessità dell’esercizio delle professioni turistiche. A testimonianza di ciò basti pensare che su una platea di oltre  25.000  guide ed accompagnatori turistici operanti in Italia solo 6090 hanno beneficiato della somma stanziata dal Mibact. Ciò è dovuto al fatto che i professionisti del Turismo in Italia svolgono la medesima attività sotto diversi profili fiscali e contributivi:

  1. 1.libero professionista titolare di P.Iva individuale iscritto alla Camera di Commercio,
  2. 2.libero professionista titolare di P.Iva individuale iscritto in Gestione Separata INPS;
  3. 3.socio di Società di Guide Turistiche;
  4. 4.socio di Associazioni Professionali di Guide Turistiche;
  5. 5.socio e/o dipendente di Società Cooperative;
  6. 6.lavoratori stagionali;
  7. 7.Associazioni Culturali;
  8. 8.Prestatori Occasionali.

“La criticità della crisi per  Guide ed Accompagnatori Turistici sta assumendo proporzioni allarmanti – dichiara Giuseppe Silvestro segretario generale della Uiltucs Campania – che impongono azioni immediate.  I fondi predisposti dall’art. 77 del D.L. 14 agosto 2020 n. 104 per Guide ed Accompagnatori, però, sono stati destinati dal MIBACT esclusivamente ai primi due profili ponendo, inoltre, numerose restrizioni relativamente ai cd CODICI ATECO ed alla regolarità dei precedenti versamenti contributivi e fiscali.  Preme evidenziare che il riferimento ai codici ATECO si era già rivelato in passato obsoleto ed insufficiente in una realtà di lavoro dinamico ed interattivo che caratterizza ormai il moderno mondo del lavoro.  Inoltre pretendere la regolarità fiscale e contributiva quale requisito indispensabile  – conclude Silvestro – per l’erogazione di un contributo nato per sostenere chi non percepisce reddito da oltre un anno, priva di contenuto la natura stessa del termine RISTORO”.

Del resto i pochi beneficiari, con la cifra loro erogata sono riusciti a malapena a coprire i versamenti fiscali e contributivi necessari per ottenere il bonus.

Il restante 75% delle Guide e degli Accompagnatori non è stato minimamente preso in considerazione, dopo oltre un anno di inattività ed il mancato versamento degli ammortizzatori sociali laddove contemplato.

Casse Integrazioni in deroga tassate di oltre il 45%, non adeguate alla minima sussistenza e per giunta non erogate da quasi un anno, esclusione delle Società ed Associazioni Professionali dalla quasi totalità dei ristori predisposti, poco o niente per i prestatori occasionali

Riteniamo pertanto che i fondi stanziati per il TURISMO, in quanto diretti ad un settore particolarmente colpito dalla pandemia, vadano destinati  a TUTTE le Guide e gli  Accompagnatori Turistici che esercitano tale professione in via prevalente.

La gravità della crisi rende URGENTE ed IMPROCRASTINABILE l’istituzione di un tavolo per l’Emergenza delle Professioni Turistiche rappresentativo di TUTTE le declinazioni fiscali della categoria per la definizione di Strategie per il Rilancio del Turismo e la predisposizione di immediate misure di sostegno economico.

Tra le scelte da assumere, si ritiene sia INDISPENSABILE  favorire una minima ripartenza in sicurezza ed in prossimità.

La chiusura dei Musei nei giorni festivi, infatti, è ostacolo ad una seppur timida ripresa dell’attività lavorativa di Guide ed Accompagnatori, non giustificata o giustificabile da un presunto rischio di aumento dei contagi, considerando l’attuale situazione di chiusura dei confini regionali e l’impossibilità per i turisti stranieri di entrare in Italia.

La Uiltucs insieme alle altre sigle sindacali chiede:

  1. 1.che vengano salvaguardate TUTTE le guide e gli accompagnatori senza alcuna discriminazione relativa ai diversi profili fiscali;
  2. 2. l’istituzione di un tavolo permanente rappresentativo di TUTTE le declinazioni fiscali della categoria per la definizione di Strategie per il Rilancio del Turismo e la predisposizione di immediate misure di sostegno economico;
  3. 3.lo sblocco immediato delle Casse Integrazioni in deroga;
  4. 4. l’apertura permanente dei luoghi della Cultura al di là delle colorazioni delle regioni. Sono luoghi sicuri con adeguate misure anti Covid e possono significare ripartenza per l’intero Paese e speranza per il futuro.

Appuntamento quindi a sabato al Museo Nazionale di Napoli

MAURO DI MARO