CIEMMONA 2019 – No Borders

Postato da Dario Catania il 02/06/2019 alle 02:06 - Articolo letto

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Napoli, maggio 2019 - L’evento annuale Bike più importante, la Ciemmona, anche quest’anno  è tornata a  pedalare a Roma ed è sempre più  universale. La manifestazione, ormai alla sedicesima edizione, ha come principio cardine quello della libertà di ogni partecipante che deve viverla secondo il proprio democratico e ambientale pensiero. La manifestazione esalta la visione della  condivisione, del non inquinamento, della  distruzione del Pianeta e del rispetto degli Altri, anche se diversi. L’impegno a Roma e in ogni altro luogo, con la concentrazione di migliaia di ciclisti, dimostra  la  volontà di disegnare e realizzare una Vita vivibile e più sana per tutti. Tutto nasce dalle ciclofficine popolari italiane che sono spazi autogestiti dove la passione per la bicicletta spinge tantissimi ragazzi a riparare gratuitamente le bici di chiunque voglia frequentare la ciclofficina stessa. Nelle ciclofficine popolari vedono la luce, le biciclette più strane, creative e bizzarre che ci siano. Bici a due piani, ovvero due bici saldate una sull’altra dove chi pedala è rialzato da terra per almeno un metro e mezzo, tandem di ogni tipo, risciò musicali, monocicli e anche bici luminose. In questi luoghi si preparano le bici per le critical mass. con spirito democratico e non violento; dalle singole unioni sociali, per dimostrare che è  possibile, una  mobilità alternativa ,non inquinante e salubre  con l’uso  della bicicletta. La bici è argine di recupero degli spazi e delle strade delle nostre città massacrate dall’uso asfissiante e patologico delle auto, dalle loro venefiche esalazioni causate dai derivati del petrolio. A Roma ci si è riuniti per  formare massa critica per manifestare, con gioia, al fine di realizzare la salvezza del Pianeta dalla distruzione per inquinamento da massa criticae fossili.. La Critical Mass, è un movimento spontaneo che si svolse, per la prima volta a San Francisco, con 48 ciclisti, il 25 settembre del 1992 alle 6 del pomeriggio. Lo scopo è aggregare persone, che attraverso volantini, passaparola e social, fissano l’appuntamento in un luogo della città, per dare vita ad una biciclettata lungo un percorso deciso al momento. Durante la passeggiata, i ciclisti occupano tutta la carreggiata, obbligando i veicoli motorizzati, a rallentare e procedere al loro passo. Il motto è “Noi non blocchiamo il traffico, noi siamo il Traffico” proprio per rimarcare la necessità di cambiare le abitudini dei nostri tempi troppo spesso incentrate nell’uso spropositato dell’automobile con tutti i danni in termini di salute e ambientali che ne conseguono. A Napoli da anni la Critical Mass si tiene ogni primo sabato del mese e parte alle ore 11,00 circa da piazza del Gesù dove nacque la Ciclofficina Popolare Massimo Troisi. Oggi vi è anche un’altra Ciclofficina detta “O’ Barone” che ha sede a Santa Fede Liberata. Anni fa fu aperto il primo Bike-Bar nei pressi di piazzetta Nilo a Napoli con il nome A Pedivella. Oggi i gestori stanno cercando un altro luogo, dove trasferire l’attività. Intanto, ogni anno, con qualche intermittenza, si è sempre tenuta A’ Critichella il raduno nazionale di biciclette. Da non dimenticare anche il Napoli Bike Festival, con appuntamento annuale, alla Mostra d’Oltremare.  

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