Turismo: Federalberghi Terme, “la salute leva strategica per il Paese”

Roma, 17 aprile 2026 – Il turismo della salute deve diventare un sistema Paese, capace di integrare sanità, ospitalità e territorio e di generare sviluppo sostenibile. È quanto emerge dalla relazione presentata da Federalberghi Terme nel corso dell’Assemblea annuale dell’Associazione.
Nel corso dell’ultimo anno, Federalberghi Terme ha rafforzato il confronto con Parlamento, Governo e Conferenza Stato-Regioni, contribuendo ai principali processi legislativi del settore e lavorando alla definizione di una proposta di riforma organica, oltre che a un Disegno di Legge sui distretti termali.
Particolare rilievo ha assunto la presentazione della Dichiarazione di Napoli, sviluppata con l’Università degli Studi di Napoli Federico II nell’ambito della Cattedra UNESCO, che definisce il turismo della salute come una filiera organizzata e riconosciuta.
Il settore ha inoltre guadagnato centralità istituzionale in occasione della Borsa Mediterranea del Turismo 2026, dove il tema è entrato stabilmente nell’agenda politica nazionale.
Il turismo del benessere rappresenta oggi uno dei segmenti a più alta crescita a livello globale, con un valore stimato in oltre 800 miliardi di dollari. In Italia, secondo analisi di ISNART e studi di Pambianco, il comparto termale e del benessere genera un indotto di diversi miliardi di euro, con importanti prospettive di crescita legate all’integrazione tra sanità, turismo e qualità della vita.
“Non abbiamo semplicemente partecipato al dibattito – dichiara il Presidente di Federalberghi Terme, Emanuele Boaretto – ma abbiamo lavorato per affermare una visione: il turismo della salute come sistema integrato e leva strategica per il Paese. Ora è necessario tradurre questo percorso in strumenti concreti, riconoscimento istituzionale e risorse.”
“Il futuro non è nel turismo di massa, ma in un modello capace di generare benessere e valore per i territori. Il turismo della salute è questo modello, e oggi abbiamo iniziato a costruirlo”, conclude Boaretto.