Caserta, 10 Aprile 2026. L’incontro di due territori lontani, ma uniti dagli stessi valori e dalle stesse passioni: la cultura e la ricerca della qualità nella cucina, nel vino e nei rapporti umani, questo vuole raccontare l’appuntamento che si terrà giovedì 16 Aprile al ristorante L’Amo Racconti di Mare e Marinai di Rosario Rondinone sito in via Pietro Mascagni (Caserta), dove vedremo unite la Campania e la regione spagnola della Galizia. Una serata davvero speciale con ospite lo chef Teo Iannotta, italiano di origine e spagnolo di adozione, un tempo executive de L’Amo, oggi titolare ed anima de il Muíño de Rudiño, un ristorante che ha ricevuto numerosi riconoscimenti e tra i più rinomanti di questa regione ibérica, situato in un mulino del 1851 sulle rive del fiume Umia, vicino la città di Cambados, un luogo che si identifica per una proposta gastronomica, di mare e di terra, che cambia e si diversifica tutti i giorni in base alle disponibilità del mercato. In questa occasione, presenterà la filosofia culinaria di questa terra situata all’estremità nord-occidentale della Spagna che si contraddistingue per la grande varietà di piatti tradizionali dove, dato il rapporto strettissimo con l’oceano Atlantico, i prodotti ittici sono una componente praticamente irrinunciabile dell’alimentazione quotidiana. Questa filosofia sarà accostata e si amalgamerà con l’estro del giovane Pasquale Cavallo, chef resident alla guida della brigata del ristorante l’Amo, per dare vita ad una cena, unica nel suo genere, con piatti fatti d’ispirazione, di modernità, alimentati da un’energia radicata nella tradizione che permetteranno di far sognare la regione Gallega. E allora, via con il menù che unirà come in una danza le quattro mani: si inizierà con un carpaccio di capasanta di O Grove e lardo di maialino ibérico, involtino di salmone marinato agli agrumi con una ensaladilla di crostaci e peperoni del Bierzo e si terminerà con la sarda del Cantabrico con zucchine, burrata y guacamole. Il primo piatto, capellaccio con ragú bianco di maialino ibérico demi glaces e salsa di lamponi, mentre per il secondo piatto si degusterà una presa della pregiatissima di Waguy spagnola con asparagi al burro. Il dolce: pudin di cioccolato e cocco con chantilly di mascarpone e fragoline. Visioni e territori insieme anche per i vini che accompagneranno la cena, infatti per la serata Caserta con la cantina Palmieri Domus Vinaria, di Andrea Palmieri, una piccola realtà di grande qualità di Pontelatone che di recente si è affacciata nel mondo vitivinicolo campano, dove per l’occasione presenterà “Stilla 2024” prodotto con uva Pallagrello bianca, vino che per caratteristiche e metodo di lavorazione già sta riscuotendo interesse. A questo, seguiranno i vini spagnoli della cantina Envínate, un progetto camaleontico come i territori in cui vengono allevate le viti, Tenerife, Almansa-Manchuela e Castilla-Leon e le persone che lo compongono, quattro enologi: Laura Ramos, Roberto Santana, Alfonso Torrente, José Martinez. In degustazione, due rossi: il “Ribeira Sacra Lousas Viñas de Aldea 2024” è un vino prodotto con uva Mencía e altre varietà autoctone di vecchi vigneti locali e il “Ribeira Sacra Lousas Doad 2024” prodotto con uve di Mencía, Granacha Brancellao e Merenzao. Vini di grande personalità e di successo della produzione vitivinicola spagnola contemporanea.
Appuntamento quindi giovedì 16 aprile, ore 20.00, dove per la cena è consigliata la prenotazione al numero 0823.1833626.

