QUANDO NAPOLI INCONTRA IL MONDO: MULINO CAPUTO SALE A BORDO DELLA 38ª LOUIS VUITTON AMERICA’S CUP

Ci sono storie che nascono dal mare e storie che nascono dalla terra. Quella che unisce la 38ª Louis Vuitton America’s Cup e Mulino Caputo nasce dall’incontro di entrambe: dal mare di Napoli, che da sempre guarda verso il mondo, e dalla terra da cui nasce la farina, ingrediente simbolo della sua cultura gastronomica.

Nella cornice del Reale Yacht Club Canottieri Savoia, a pochi passi da Castel dell’Ovo, è stata presentata ufficialmente una partnership destinata a scrivere una pagina di storia: per la prima volta, nei 175 anni di storia dell’America’s Cup, uno storico mulino diventa Fornitore Ufficiale e Farina Ufficiale della manifestazione.

È Mulino Caputo, fondato nel 1924 a San Giovanni a Teduccio, a portare la propria esperienza e il proprio sapere a bordo della grande vela. Un incontro tra mondi diversi, ma accomunati dalla ricerca dell’eccellenza, dalla cura dei dettagli e dalla capacità di trasformare la passione in risultati.

Durante le diverse fasi della manifestazione, Mulino Caputo curerà l’accoglienza gastronomica per atleti, partner e spettatori, sviluppando inoltre percorsi nutrizionali dedicati ai team e masterclass per far conoscere ai velisti i segreti della vera pizza napoletana.

«L’America’s Cup lascerà in eredità una forte proiezione internazionale di Napoli – spiega Manfredi – e la valorizzazione dei nostri grandi marchi. Rappresenta una vetrina globale unica. Le pre-regate saranno un test fondamentale per valutare il modello organizzativo, la logistica e l’affluenza del pubblico. Ci aspettano tre mesi intensi per garantire la migliore riuscita di questo evento globale».

Per Antimo Caputo, CEO di Mulino Caputo: «Questo accordo rappresenta un’opportunità straordinaria. Con il team dell’America’s Cup c’è stata una sintonia immediata: insieme diffonderemo nel mondo la cultura e la qualità dei nostri ingredienti, curando anche la nutrizione degli atleti. È la prima volta che ci avviciniamo al mondo dello sport. L’America’s Cup rappresenta valori altissimi, in perfetta sintonia con il nostro mondo. Mai un mulino, in ben 175 anni di storia della regata, aveva sponsorizzato l’America’s Cup e la farina, con la sua straordinaria versatilità, diventa il naturale punto d’incontro tra sport, nutrizione e cultura alimentare. È l’elemento fondante di tantissime eccellenze, dal pane alla pasta, fino ai dolci, un ingrediente estremamente trasversale e principe della nostra gastronomia».

 

Un’identità profondamente radicata a Napoli, ma con una vocazione internazionale consolidata: «Siamo un’azienda fortemente internazionale, con partner e amici dalla Nuova Zelanda al Giappone, dal Sudafrica agli Stati Uniti e al Sudamerica, e con oltre la metà del fatturato generato all’estero».

 

Il valore dell’incontro è sottolineato anche da Marzio Perrelli, CEO dell’America’s Cup: «Condividiamo con Mulino Caputo valori profondi: il legame con l’America, la tradizione e una storia secolare. Siamo due istituzioni con radici solide che si ritrovano per celebrare un grande percorso comune».

 

La partnership rafforza inoltre il rapporto tra la competizione e il territorio. «Questa partnership stringe un legame ancora più forte con la città e la sua comunità – afferma Mack Dalton, Sponsorship Director America’s Cup – I grandi eventi sportivi trasformano l’economia e le infrastrutture, ma soprattutto valorizzano i marchi nell’immaginario collettivo».

 

Un ritorno che porta con sé anche la memoria della grande tradizione velica della città. Fabrizio Cattaneo della Volta, Presidente del Reale Yacht Club Canottieri Savoia, lo sintetizza così: «Oggi facciamo la storia. Dopo le Olimpiadi veliche del 1960, Napoli torna a essere la capitale mondiale della vela».

 

VERSO IL 2027

 

Il 10 luglio 2027 prenderanno ufficialmente il via le regate, con la Louis Vuitton Cup Challenger Selection Series e l’America’s Cup Match.

 

Napoli si prepara così ad accogliere il mondo e a raccontarsi attraverso due elementi che da sempre ne esprimono l’anima: il mare e il cibo.