BIAGIO BONADIES, da Pozzuoli al palco: una sfida personale tra emozioni e riscatto

Si chiama Biagio Bonadies, originario di Pozzuoli, ed è uno dei partecipanti al nuovo e ambizioso progetto teatrale “CHOOSE – La tua speranza non sarà delusa”, il primo musical interattivo al mondo.

Un’esperienza che per lui non rappresenta solo un’opportunità artistica, ma anche un vero e proprio percorso personale, fatto di emozioni, crescita e rivincita. Il progetto “CHOOSE” si distingue infatti per la sua innovazione, puntando sull’interazione con il pubblico e su una nuova visione del teatro contemporaneo.

Per Biagio, entrare a far parte di questo musical significa mettersi in gioco fino in fondo, affrontando una sfida che unisce passato, presente e futuro in un unico grande palcoscenico.

Di seguito, la sua intervista, autentica e intensa, che racconta molto più di un semplice percorso artistico.


Intervista a BIAGIO BONADIES

1. Cosa vi ha spinto a iscrivervi a questo corso di musical e cosa vi aspettate da questa esperienza?
C’e’ piu di un motivo dietro la decisione di partecipare a Choose.

Quello, diciamo piu’ importante, a livello personale, mi sono iscritto perche’ parteciparci, consisterebbe in una rivincita con il mio passato.

Poi, c’e’ l’unicita’ del progetto.: a parer mio questo Musical, entrerà nella storia del teatro e dell’intrattenimento, preparando la strada all’interattività, come mezzo di divertimento, ma anche educazionale, ma soprattutto per creare, appunto, interazione tra la gente.


2. Avete già qualche idea o immagine di come vorreste essere sul palco una volta arrivati allo spettacolo finale?
Si, per prima cosa, vorrei essere ( e lo saro’), preparato.
Ho i piedi per terra, non mi aspetto chissà che cosa, pero’ mi immagino cantare un brano, o parte di un brano.., come solista. Sarebbe come vivere in una favola.


3. Qual è l’aspetto che vi incuriosisce di più tra canto, recitazione e danza?
Mi piace pensare che, i tre si completano a vicenda.

L’aspetto che mi incuriosisce di piu con la recitazione, e’ riuscire ad essere espressivi. Trovo interessante che bisogna impersonare un carattere ben definito, per esempio, una persona gentile, o addirittura, una persona, chesso’ skizzofrenica. Spero che il mio esempio sia valido.
Mi incuriosisce il lavoro che un attore deve fare per entrare in una parte.
Ovviamente, recitare aiuta anche nel cantare.

La danza e il canto poi, sono degli strumenti, dove voce e movimenti, si materializzano, e visualizzano le emozioni che un testo descrive.


4. C’è qualcosa che vi emoziona o vi mette un po’ in agitazione all’idea di iniziare questo percorso?
C’e tutto, ci sono belle emozioni, agitazione, anche un po’ di paura, incredulità, orgoglio, anticipazione.
Choose per me e’ tutto questo, tutte quello che mi puo’ insegnare, non solo nel canto, ma anche nelle altre discipline.
Anche scrivere queste parole, le emozioni che mi sta dando scrivere per questo articolo, per esempio, e’ tanta roba.


5. Che tipo di spettacolo vi piacerebbe portare in scena alla fine del corso?
Non saprei a dire il vero… forse uno spettacolo che fa divertire, ma anche riflettere le persone che parteciperanno. Vorrei che andassero casa contenti di avere scelto di venire da noi.


6. Avete già avuto esperienze artistiche oppure questo è il vostro primo approccio al musical?
Vorrei iniziare con il dire che, fino ad oggi, ho cantato semplicemente per passione, e magari per trovare conforto quando la vita non mi sorrideva, qualsiasi fosse il motivo.

Ho avuto qualche esperienza, ma mai in un Musical.

Da piccolo, recitavo per la Parrocchia di Pozzuoli, e mi ricordo che una volta andammo proprio in un teatro, e io avevo la parte del postino (dimenticai la mia parte hahah ).

Da giovane, ho partecipato (di nascosto), a passaporto per Sanremo, regionali e mi qualificai per la Campania. Ma poi mi ritirai.

Faccio parte di un coro, da circa dieci anni. È un coro importante qui a Londra, connesso con cause sociali, e sponsorizzato dal governo inglese, e anche la casa reale d’Inghilterra, per cui ho cantato in posti prestigiosi, qui in Inghilterra.


7. Che obiettivo personale vi siete dati prima ancora di iniziare le prove?
Studiare il copione, e partecipare a quanti più aggiornamenti possibili.