ISABEL DURASTANTE, la giovane promessa del musical: talento, sogni e nuove sfide

Si chiama Isabel Durastante, in arte ISAMBY, ed è una giovanissima artista nata a L’Aquila il 28 agosto 2016. Nonostante la sua età, Isabel dimostra già una forte personalità artistica e una grande determinazione nel coltivare il suo sogno: diventare una performer completa, capace di unire canto, danza e recitazione in un’unica, potente forma espressiva.

Il suo percorso si inserisce oggi in una nuova ed entusiasmante avventura: il musical “CHOOSE – La tua speranza non sarà delusa”, il primo musical interattivo al mondo, un progetto innovativo che punta a coinvolgere attivamente il pubblico, rendendolo parte integrante dello spettacolo.

Un momento importante di questo cammino si è svolto il 14 aprile 2026, quando Isabel Durastante ha partecipato all’evento “I Giardini di San Massimo” a Teano, in occasione dell’evento “YES I DO”, organizzato da Imma Grimaldi di Wedding Destinations Event, realtà che opera a livello nazionale e internazionale. Durante l’evento, la giovane artista ha presentato il suo nuovo brano legato proprio al musical “CHOOSE”, ricevendo grande attenzione e apprezzamento.

Abbiamo raccolto le sue parole in questa intervista, lasciando spazio diretto alla sua voce, autentica e piena di entusiasmo.

Intervista a ISABEL DURASTANTE (ISAMBY)

1. Cosa vi ha spinto a iscrivervi a questo corso di musical e cosa vi aspettate da questa esperienza?
La curiosità …. sono una bambina molto curiosa che ha sempre voglia di provare nuove esperienze, nuove emozioni e conoscere nuove persone. Quando il Maestro Ermanno Croce mi ha proposto di partecipare, sono stata molto orgogliosa di essere stata scelta. Nel musical dovrò imparare ad usare la voce in modo diverso, non per esprimere la mia personalità, ma il personaggio con le sue emozioni, le sue gioie e paure, non le mie. Imparerò a lavorare in gruppo con disciplina e impegno per raggiungere un obiettivo comune, perché il musical è un’esperienza di gruppo, ma avrò anche la possibilità di esprimere la mia creatività attraverso la danza, la musica e la recitazione.
Questa esperienza rappresenta per me una nuova tappa del viaggio artistico che sto percorrendo per realizzare il mio sogno di performer, quindi vorrei divertirmi e godermi l’esperienza del campus e portare a casa, una valigia piena di nuove emozioni, amicizie ma soprattutto di sviluppare nuove abilità proprie del musical e ricevere feedback da professionisti per migliorarmi.

2. Avete già qualche idea o immagine di come vorreste essere sul palco una volta arrivati allo spettacolo finale?
Sul palco mi immagino di cantare ballare e recitare insieme agli altri talenti in armonia e in un ruolo adatto a me alle mie caratteristiche visto che sono una bambina.
Vorrei non solo riuscire ad esprimere le mie emozioni, ma ispirare anche altre persone, mostrando che la passione e la dedizione possono fare la differenza. Mi dicono che sono molto empatica e riesco a coinvolgere e a ispirare chi mi guarda…quindi sul palco mostrerò a tutti il mio sogno: quello di diventare una rock pop rap star…performer!

3. Qual è l’aspetto che vi incuriosisce di più tra canto, recitazione e danza?
Il canto, la musica, la danza e la recitazione sono per me elementi fortemente identitari che rappresentano motivo di divertimento ma anche di crescita. Il musical richiede una preparazione eclettica, proprio come me, e mi permette di esercitare queste espressioni artistiche tutte insieme, quindi io mi sento una performer. Mi piace usare la voce per esprimere le emozioni che provo, ma ho scoperto che mi piace usare anche la recitazione nel ballo, in accademia con il Maestro Ermanno Croce, mi esercito su questa tecnica e mi piace molto, ho imparato tantissimo con la recitazione coreografata.
Mi piace creare qualcosa di unico combinando insieme e unendo la musica, il ballo, la recitazione e la danza, in modo unico e personale, come ho fatto nell’interpretazione di “Hope”, la canzone scritta da Max Farace, filo conduttore del musical, dove unisco tutte queste forme in modo divertente e artistico.

4. C’è qualcosa che vi emoziona o vi mette un po’ in agitazione all’idea di iniziare questo percorso?
Sono molto eccitata all’idea di far parte del primo musical interattivo e di condividere questa esperienza con il pubblico e con la mia famiglia. Sono molto curiosa di scoprire il significato di spettacolo interattivo, in pratica. Non ho mai assistito ad uno spettacolo del genere. In un musical la recitazione deve convivere con il canto e con la danza quindi non vedo l’ora di fare il campus insieme agli altri talenti.

5. Che tipo di spettacolo vi piacerebbe portare in scena alla fine del corso?
Uno spettacolo che mi renda orgogliosa e piena di gioia, che piaccia agli spettatori e che gli faccia dire “lo rivedrei”. Mi piace molto il nome del musical Choose e il filo conduttore Hope. I temi sono interessanti perché li sto studiando a scuola e rappresentano diversi aspetti del mondo in cui viviamo. In ogni tema la scelta è una cosa molto importante, ogni scelta porta a delle conseguenze, ma la scelta migliore penso sia sempre credere in noi stessi e nei nostri sogni. Per me la scelta è come un ponte che ci porta verso i nostri sogni e la speranza è il faro che illumina la strada e ci dà la forza di attraversare il ponte (fare il primo passo), anche se non sappiamo cosa ci aspetta dall’altra parte.

6. Avete già avuto esperienze artistiche oppure questo è il vostro primo approccio al musical?
Ho partecipato qualche mese fa ad alcune tappe del musical “ciao Lucio” diretto dal Maestro Ermanno Croce. Per me è stata una bellissima esperienza personale oltre che formativa far parte di queste performance coreografate che combinano canto, danza e recitazione insieme ad un gruppo straordinario.

7. Che obiettivo personale vi siete dati prima ancora di iniziare le prove?
Sicuramente di divertirmi e di essere pronta a mettermi in gioco e di essere creativa per trovare nuovi spunti per formare il mio stile personale come performer e nuove tecniche per esprimere meglio le mie emozioni. Per me vivere questa nuova esperienza vuol dire percorrere un’altra tappa del mio viaggio artistico come performer, utile a rafforzare la mia passione e favorire il mio percorso di crescita personale e artistica.