Il Made in Italy sceglie Napoli per ripartire: 400 studenti e oltre 350 colloqui alla Stazione Marittima

La nostra amata Napoli si conferma ancora una volta capitale strategica di talento e innovazione, facendo da prestigiosa cornice alla prima tappa del “Giro d’Italia del Made in Italy”. Alla Stazione Marittima è andata in scena una giornata vibrante, concepita per accorciare finalmente le distanze tra i banchi di scuola e il mondo del lavoro.

Un ponte concreto tra giovani e imprese L’evento, promosso dalla Fondazione Imprese e Competenze con il supporto dei Ministeri competenti, ha visto la partecipazione attiva di circa 400 studenti provenienti da 10 scuole, tra Licei del Made in Italy e Istituti tecnici. Il vero motore della giornata è stato però il Job Day: sono stati realizzati oltre 350 colloqui, mettendo in contatto diretto i ragazzi prossimi al diploma e chi cerca occupazione con aziende, agenzie e centri per l’impiego.

Il valore del territorio partenopeo A sottolineare l’importanza della scelta di partire proprio dal capoluogo campano è stato Giovanni Brugnoli, Presidente della Fondazione: “C’è un divario tra domanda e offerta di lavoro che sfiora il 50%. Non è possibile che le imprese non trovino i lavoratori di cui hanno bisogno. Abbiamo voluto iniziare da Napoli perché è un territorio vitale e fondamentale per il nostro Made in Italy”.

Parole a cui fanno eco quelle di Soraya Zanella (Assosomm), che ha ribadito come Napoli sia la “città ideale” per avviare questo tour, grazie all’immenso potenziale umano e professionale che ha da offrire. Una splendida conferma della forza della nostra napoletanità nel panorama economico e produttivo nazionale.

Le eccellenze a confronto La manifestazione non si è fermata ai colloqui: la mattinata ha ospitato laboratori formativi sui settori chiave del nostro saper fare, dalla moda all’agroalimentare. Nel pomeriggio, due tavole rotonde hanno animato il dibattito, coinvolgendo istituzioni locali – presente l’Assessore Chiara Marciani –, accademici e figure di spicco dell’imprenditoria campana, come la Scuola di Alta Sartoria di Kiton e l’Associazione I Centenari. Un mosaico di voci unite dall’obiettivo di valorizzare le competenze del territorio per costruire il futuro.