25/27 maggio “Pizza Design District”: architettura, design e innovazione a Tuttopizza 2026

Dal 25 al 27 maggio, dalle 10 alle 18, alla Mostra d’Oltremare di Napoli, Tuttopizza presenta una delle novità più rilevanti della nona edizione: Pizza Design District, Concept Project realizzato in collaborazione con lo studio di progettazione Ars Constructa degli architetti Alfredo Ciollaro e Manuela Tirrito e dedicato all’evoluzione dello spazio pizzeria. Nel Padiglione 4 un’area esperienziale che non interpreta il locale come semplice contenitore funzionale, ma lo ripensa come luogo di relazione, accoglienza, racconto e identità visiva. Pizza Design District nasce da una constatazione ormai evidente nel settore: la pizzeria contemporanea non è più soltanto il luogo in cui si consuma un prodotto, ma uno spazio che contribuisce in modo decisivo alla percezione del brand, alla qualità dell’esperienza e alla capacità del locale di distinguersi in un mercato sempre più competitivo e consapevole. Il progetto propone quindi una visione concreta e replicabile di pizzeria evoluta, capace di coniugare artigianalità, design, comfort e linguaggio contemporaneo.

Il cuore dell’allestimento è la zona social, dedicata allo show cooking, dove il pizzaiolo diventa protagonista di una scena aperta e condivisa. Il gesto artigianale non resta sullo sfondo, ma si trasforma in performance e relazione diretta con il pubblico. L’area è organizzata attorno a un banco su misura con forno a vista, pensato per favorire partecipazione, visibilità e interazione, superando la rigidità dell’impianto tradizionale e introducendo una geometria più dinamica, accogliente e attuale.
Accanto a questa dimensione più spettacolare, il progetto sviluppa una zona conviviale con tavolo e sedute avvolgenti, concepita per la degustazione e la permanenza. Qui il design non è solo estetica ma uno strumento per costruire un’atmosfera più raccolta, in equilibrio tra comfort e identità formale. L’obiettivo è mostrare come la pizzeria possa articolarsi in spazi differenti, capaci di rispondere a momenti d’uso diversi: dall’esperienza immediata e conviviale a quella più lenta, immersiva e sensoriale. L’illuminazione completa il racconto con grandi sospensioni a cono posizionate sopra le aree di sosta. Pensate come elementi scenografici, queste soluzioni svolgono anche una funzione precisa di comfort: grazie ai materiali fonoassorbenti che contribuiscono a migliorare la qualità acustica dell’ambiente, riducendo il riverbero e rendendo lo spazio più intimo, controllato e piacevole da vivere. Un dettaglio che conferma come il design della pizzeria oggi debba misurarsi non solo con la forma, ma anche con il benessere percettivo di chi la frequenta.

Il progetto mostra così una possibile direzione per le pizzerie del futuro ed apre il dialogo in una tavola rotonda in Sala Convegni Padiglione 3, dal titolo “Pizza Design District: la nuova architettura della convivialità”, patrocinata dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Napoli e Provincialunedi 25 alle ore 16.30. Moderata da Aniello Tirelli– Architetto | studio NoiArchitetti_Napoli e con gli interventi di Fabio Baratto – Architetto | Presidente commissione Architettura di Interni e Design Ordine degli Architetti PPC di Napoli e Provincia; Eduardo De Martino – Imprenditore | Beverly Contract; Beniamino Di Fusco – Architetto | EOSS Architettura; Marco Falconio – Architetto | Studio Marco Falconio; Diego Granese – Architetto | Granese Architettura Design; Sissj Flavia – Sociologa; Manuela Tirrito – Architetto | Ars Constructa.


Questa visione innovativa si inserisce pienamente nelle tendenze che stanno attraversando il settore, dove cresce l’attenzione verso pizzerie sostenibili e inclusive, con un uso più consapevole di materiali, impianti a basso impatto, packaging naturale e soluzioni progettuali attente all’ambiente e alla socialità. Aumenta anche il peso dell’esperienza, con tavoli sociali, degustazioni, carte dedicate agli oli, al pane, all’acqua e ai cocktail, e con una sala sempre più specializzata, in cui nuove figure professionali contribuiscono a raccontare il percorso gastronomico. Parallelamente, l’intelligenza artificiale entra nelle dinamiche gestionali come strumento di supporto a menu, magazzino, pricing e programmazione, lasciando più spazio alla creatività e all’accoglienza. Allo stesso tempo, il design risponde a un consumatore che chiede relax, socializzazione, lusso accessibile e ambienti multisensoriali. Le pizzerie diventano così luoghi polifunzionali, attivi non solo all’ora dei pasti, ma anche per aperitivi, dopocena e momenti di permanenza più lunghi. In questo scenario, Pizza Design District interpreta la pizza come un fenomeno culturale oltre che gastronomico: un prodotto che racconta territorio, innovazione e stile di vita.

“Con Pizza Design District vogliamo raccontare una nuova idea di pizzeria, dove il design non è cornice ma parte integrante dell’esperienza. – hanno dichiarato Raffaele Biglietto e Gianluca Pirro organizzatori di Tuttopizza- In collaborazione con gli architetti abbiamo immaginato uno spazio capace di unire gesto artigianale, convivialità e identità visiva, offrendo una lettura concreta delle direzioni verso cui sta andando il settore. È un progetto che mette al centro il valore dell’accoglienza, la forza della relazione e la capacità della pizza di parlare anche attraverso l’ambiente che la ospita. Oggi una pizzeria non deve solo servire bene: deve saper coinvolgere, emozionare e distinguersi.”