In occasione della notte del centenario della SSC Napoli, l’Opificio Puca di Sant’Arpino si trasformerà in un luogo d’incontro dove arte contemporanea e passione calcistica si fonderanno in un evento fuori dagli schemi. L’iniziativa, intitolata “A noi la festa piace”, è promossa dall’Opificio Puca insieme a Untitled Age e si svolgerà tra il 31 luglio e il 1° agosto 2026, con al centro un originale torneo di biliardino dedicato agli operatori del mondo dell’arte e della cultura.
L’open call è rivolta ad artisti, curatori, ricercatori, musicisti, performer, grafici, fotografi, editori, archivisti e a chiunque sviluppi una pratica nell’ambito dell’arte contemporanea. Per l’occasione sarà utilizzato un biliardino restaurato appositamente per l’evento, simbolo di una festa che vuole trasformare il tifo in un’esperienza collettiva e culturale.
Come partecipare
Per prendere parte al torneo è necessario inviare una mail all’indirizzo info@untitledage.com, allegando una breve presentazione personale e una testimonianza del proprio rapporto con il Calcio Napoli e con il tifo. Sono accettati racconti, fotografie, biglietti di partite, sciarpe, adesivi, cimeli, fanzine, video amatoriali, registrazioni di cori o qualsiasi altro materiale capace di raccontare questo legame.
La quota di partecipazione è fissata in 5 euro, somma che sarà destinata interamente alla costituzione del montepremi e all’organizzazione della festa.
Una notte tra installazioni e memoria collettiva
Il torneo sarà soltanto uno degli elementi della serata. La Sala Grande dell’Opificio Puca ospiterà infatti installazioni artistiche, memorabilia, improvvisazioni, conversazioni, esercizi creativi e momenti di confronto dedicati al rapporto tra calcio, arte e pratiche collettive.
Gli organizzatori annunciano inoltre che, in via del tutto eccezionale, saranno accolti anche tifosi di altre squadre, in un clima di condivisione che supera la semplice rivalità sportiva.
La serata segnerà anche la nascita del Club Napoli Opi, definito come il primo nucleo di un progetto permanente dedicato al tifo inteso come pratica culturale e sociale.
L’Opificio Puca
Situato a Sant’Arpino, in provincia di Caserta, l’Opificio Puca rappresenta uno dei più interessanti esempi di recupero di archeologia industriale del territorio. Nato nel 1912 come calzaturificio e successivamente trasformato in fabbrica conserviera, oggi è un centro dedicato all’arte contemporanea e alla sperimentazione culturale, grazie al lavoro degli artisti Francesco Capasso e Maria Giovanna Abbate e dell’associazione che gestisce lo spazio.
Nel corso degli anni ha ospitato mostre, performance, installazioni e progetti partecipativi, tra cui “OhAhSi! On the off-course river”, iniziativa di arte pubblica sviluppata lungo il fiume Volturno con il coinvolgimento delle comunità locali.
Chi è Untitled Age
Untitled Age è un collettivo che sostiene artisti e pratiche creative indipendenti, con particolare attenzione ai linguaggi sperimentali, interdisciplinari e processuali. Attraverso esposizioni site-specific, strumenti editoriali alternativi ed esperienze condivise, il gruppo promuove nuove forme di ricerca e produzione culturale al di fuori dei circuiti tradizionali.
L’appuntamento del 31 luglio rappresenta così un modo originale per celebrare i cento anni del Napoli, trasformando il tifo in occasione di incontro, racconto e partecipazione, in una notte in cui il calcio diventa anche linguaggio artistico.
