Azione Napoli, Enrico Ditto nuovo responsabile Enti locali: «Interlocuzioni già avviate, faremo la lista a Napoli

NAPOLI — Enrico Ditto è il nuovo responsabile degli Enti locali di Azione per la città metropolitana di Napoli. L’incarico, comunicato nelle scorse ore dal coordinamento regionale del partito, arriva a meno di un anno dalle elezioni amministrative del capoluogo partenopeo e in una fase in cui il partito è chiamato a definire la propria proposta politica su tutto il territorio metropolitano, dai comuni vesuviani a quelli dell’area flegrea, fino ai centri della fascia nord e alla provincia di Caserta.

Ditto, noto imprenditore partenopeo e voce ricorrente nel dibattito pubblico su temi quali ad esempio sviluppo urbano, mobilità, giovani e mercato del lavoro tanto a Napoli quanto nel suo entroterra, ringrazia Luigi Bosco per la fiducia ricevuta e definisce l’incarico un «impegno che raccolgo con totale dedizione», ricordando che «tra meno di un anno si vota a Napoli, la terza città d’Italia, e saremo impegnati in partite fondamentali in tutta l’area metropolitana, da Pozzuoli a Giugliano, da Torre del Greco a Casoria, senza dimenticare la grande sfida delle elezioni nazionali».

Il nuovo responsabile ha già avviato i primi contatti con amministratori e referenti locali del partito nei diversi quadranti della provincia, in vista della costruzione delle liste per le prossime scadenze elettorali. «Abbiamo già avviato importanti interlocuzioni e faremo la lista a Napoli», dichiara Ditto, aggiungendo che «la nostra forza risiede nei territori, nei nostri amministratori e nella capacità di offrire una visione seria, competente e concreta, capace di parlare a Napoli come ai comuni della provincia».

Nel suo intervento, Ditto insiste sulla necessità di un’azione coordinata su tutta l’area metropolitana e priva di fratture interne, «lontana da personalismi o divisioni», sottolineando che le sfide amministrative dei prossimi mesi riguardano «un territorio unico, che va governato con una visione d’insieme e non a compartimenti stagni». L’imprenditore rivendica la propria disponibilità a mettersi al servizio del progetto politico: «Io ci sono, con la massima energia».