Pluripremiato per il suo impegno nel sociale, pur se ancora giovanissimo, l’attore napoletano Luigi Zeno fa passi da gigante nel mondo del cinema e della fiction, rendendolo una delle figure emergenti più di spicco dell’attuale panorama artistico italiano.
Luigi, raccontaci della tua precoce ma rapida carriera.
Da bambino ho inseguito il sogno della recitazione, e quando ho finalmente potuto, mi sono avvicinato al mondo del teatro e del cinema. Grazie alla Gonaples Production e al regista Umberto Santacroce, ho potuto essere fra i protagonisti del cast del cortometraggio sociale “La linea sottile”, già ai tempi del liceo, quando frequentavo l’Istituto Pontano a Napoli. Nel complesso scolastico dove studiavo sono state girate la maggior parte delle scene del film. Da quel momento ho deciso di credere in me stesso e proseguire con nuove esperienze, avvicinandomi a produzioni nazionali e internazionali di prossima uscita, essendo selezionato nei cast di “Minerva – La scuola” in onda su Netflix e “la Promessa di Patrizio” prodotto dalla Rai.
La tua è quindi una strada professionale tutta in salita.
Sicuramente! Ma ci tengo a specificare che non voglio solo considerare la mia una carriera professionale e un business, ma desidero anche puntualizzare il mio forte impegno sul sociale e la solidarietà. Grazie ai temi trattati nei lavori che ho citato, ho potuto farmi portavoce, ad esempio, del tema del bullismo, oggi molto sentito, portando l’argomento nell’ambito del format “Pausa Caffè” in giro per l’Italia, in particolare istituti scolastici di ogni ordine e grado, attraverso eventi e seminari di cui sono stato protagonista, essendo anche ospitato nelle prestigiose sale del Senato della Repubblica e del Parlamento Europeo. In queste ultime ho potuto condividere il mio percorso sociale e professionale anche alla presenza di autorità del mondo della politica e della cultura. Ho portato, non per ultimo, la mia testimonianza anche nell’ambito del progetto Sii Saggio Guida Sicuro, promossa dalla Regione Campania per conto dell’Associazione Meridiani, coinvolgendo oltre 40 comuni e 12.000 ragazzi.
Le maggiori soddisfazioni ottenute?
Sicuramente i riconoscimenti avuti: voglio ricordare, per l’interpretazione di vari cortometraggi a sfondo sociale, i premi quale Miglior Giovane Attore al Picentia Short Film Festival, al Capri Hollywood International Film Festival, all’Hallelujah Film Festival di Castel Gandolfo e il Premio Giovani Talenti nell’ambito del Vesuvius Film Festival. Per la mia attività teatrale, ho ricevuto il prestigioso premio “Fratelli De Filippo” di cui sono particolarmente fiero.
Progetti in atto e progetti futuri?
Sicuramente sto continuando a studiare e formarmi, per poter crescere professionalmente nel mondo dello spettacolo. Presto entrerò in nuovi progetti filmici di cui però non posso attualmente accennare nulla. Posso però parlare del mio crescente impegno sociale. Sarò testimonial di un evento dedicato a solidarietà, inclusione sociale e valorizzazione delle eccellenze campane. Questo evento si chiama “Cenando sotto un Cielo Diverso”, presente già da anni sul territorio grazie al patron Alfonsina Longobardi, che ha creduto in me al punto da garantire la mia presenza all’evento allo scopo di rafforzare il messaggio di solidarietà a tutte le personalità presenti. L’idea è quella però di estendere l’evento anche a un pubblico giovane, perché mi colga come esempio di impegno concreto per costruire nuove iniziative di beneficenza. Ecco la mia “mission” per l’evento: farmi portavoce delle nuove generazioni in un sistema che non punta solo sul benessere economico, ma sulla giustizia sociale e sulla solidarietà.
Luigi Zeno, quindi, la sa lunga, vede davanti a sé un solido futuro, non per gioco ma con forte determinazione. L’evento “Cenando sotto un Cielo Diverso”, di cui sarà testimonial, è previsto a Ercolano, presso la Villa Tony – Complesso Zeno, il prossimo 7 luglio. Saranno presenti chef, artisti, imprenditori ed esponenti del mondo del giornalismo, della cultura e dello spettacolo.
