IN-CORTI RAVVICINATI: parla Andrea Piretti

IN-CORTI RAVVICINATI è il festival di cultura cinematografica che si svolgerà a Napoli il 9-10 e 11 novembre 2023 a Casa Sanità e al Nuovo Cinema Materdei.
Abbiamo intervistato il direttore artistico del festival, il regista e sceneggiatore Andrea Piretti, per scoprire qualche dettaglio in più e aspettare insieme l’evento.

L’intervista

1) Ciao Andrea, parlaci un po’  del tuo lavoro di regista e sceneggiatore.
Ciao! La mia esperienza professionale è partita diversi anni fa; dal 2014 ho realizzato quattro cortometraggi di finzione e tre documentari brevi e ho avuto la fortuna di vedere proiettati questi lavori in molti festival. In questi anni, anche grazie all’attività di formazione che svolgo, è cresciuta la mia passione per i cortometraggi. Nel 2018 ho ideato una rassegna per autori e autrici campane; una vetrina per dare spazio ai loro lavori e interagire con loro. L’anno scorso IN-CORTI RAVVICINATI è diventato un festival a tutti gli effetti e ha ottenuto il prezioso contributo della Regione Campania e della Film Commission Campania.
2) Come nasce l’idea del Festival IN-CORTI RAVVICINATI ?
Dopo due anni di rassegna il progetto si è evoluto in festival competitivo con sezioni di concorso e premi. Nel 2022 abbiamo proiettato più di venti cortometraggi nella Sala 1 del Cinema Modernissimo e abbiamo stretto una collaborazione con l’Accademia delle Belle Arti di Napoli. Oggi ci seguono anche altre associazioni che sostengono l’evento: Nuovo Cinema Materdei e Casa Sanità. Proietteremo i corti selezionati presso una sala storica, l’unica in città che presenta ancora le classiche sedute in legno, il Cinema Materdei nell’omonimo quartiere. Lo spirito del festival è quello di creare un legame tra gli studenti e le studentesse dell’Accademia, gli autori selezionati – spesso ex allievi della Scuola di Cinema – e i professionisti che compongono le giurie ufficiali. Docenti, tecnici, registi e produttori cinematografici valuteranno le 15 opere in concorso divise nelle tre categorie: corto campano, fiction e documentario. Il premio per il miglior corto campano è stato realizzato dall’artista Salvatore Russo.
3) Come avviene la realizzazione di un cortometraggio?
Le strade sono tante: dalle autoproduzioni alla ricerca di finanziamenti attraverso i bandi. Tutti coloro che realizzano un cortometraggio vogliono mettere in mostra il loro talento e, spesso, le difficoltà che si trovano in fase di produzione sono una sfida per raggiungere questi obiettivi. Il cortometraggio non è più un terreno di sperimentazione ma un prodotto complesso e degno di essere considerato “cinema” a tutti gli effetti. Questo perché è possibile produrre corti anche grazie al Ministero e alle Film Commission. Anche la distribuzione si sta evolvendo, grazie alle piattaforme streaming che accolgono, sempre più spesso, corti nei loro cataloghi. Realizzare un cortometraggio è il modo migliore per approcciarsi al cinema, una palestra vera e propria.
4) In una Napoli sempre più incline alla promozione culturale, del cinema e dell’audiovisivo in generale, quanto è importante la realizzazione di Festival culturali e di iniziative sullo stile di IN-CORTI?
Queste iniziative sono fondamentali per diffondere la cultura cinematografica in città. Noi accogliamo corti da tutta Italia perché vogliamo creare un ponte tra le produzioni e gli autori selezionati. IN-CORTI RAVVICINATI vuole abbattere le barriere tra professionisti, studenti e pubblico. L’anno scorso buona parte del pubblico era formato da studenti e studentesse dell’Accademia di Belle Arti; tutti hanno avuto la possibilità di conoscere dal vivo registi, produttori e membri del cast tecnico e artistico dei corti in concorso. Quest’anno speriamo di ripeterci e di creare ulteriori legami tra chi lavora nel cinema e chi studia per farlo in futuro. IN-CORTI RAVVICINATI sarà sempre un evento ad ingresso libero, senza barriere tra chi è in concorso e chi viene in sala a vedere le proiezioni.
A cura di Teresa Beracci