Ottavi Champions League, il Napoli pesca l’Eintracht: analisi e riflessione del sorteggio

Questa mattina si sono svolti i sorteggi per gli ottavi di Champions ed Europa League e per i playoff di Conference League, con ben sette squadre italiane interessate nelle varie competizioni. Il Napoli, dopo lo straordinario girone chiuso al primo posto con Liverpool (che incontrerà i campioni in carica del Real Madrid), Ajax (retrocessa in EL), e Rangers (fuori da tutto), guardava con attenzione alle estrazioni riguardanti la coppa dalle grandi orecchie. Senza troppi giri di parole, l’avversario da evitare era senza dubbio il PSG di Messi, Neymar e Mbappè, finito in seconda fascia dopo l’exploit del Benfica all’ultima giornata. Visti i precedenti del Napoli nei sorteggi delle fasi ad eliminazione diretta, molti tifosi e appassionati avevano – anche scherzosamente – pronosticato un ottavo di finale contro le stelle parigine; questa volta, però, c’è stato un cambio di rotta, o come si dice da queste parti, abbiamo avuto finalmente un po’ di “ciorta”.

Gli azzurri hanno infatti pescato i tedeschi dell’Eintracht di Francoforte, club che milita in Bundesliga. Non è andata altrettanto bene al PSG, che se la dovrà vedere con un’altra formazione tedesca, ovvero la corazzata del Bayern Monaco, favorita per la vittoria finale. Tornando al Napoli, la doppia sfida col Francoforte rappresenta sicuramente una buona notizia per gli uomini di Luciano Spalletti considerando lo spettro del Paris, ma occhio a festeggiare troppo presto. Lo stesso tecnico azzurro dopo i sorteggi ha infatti dichiarato: “Evitare il PSG ci può far piacere, ma a questi livelli sono tutti abbinamenti tosti, difficili. L’Eintracht di Francoforte è la detentrice dell’Europa League, il secondo trofeo continentale, ed è una squadra in forte ascesa. Non sarà certo facile”. Dice bene Spalletti, perchè nonostante la perdita di elementi importanti negli ultimi anni come Andrè Silva (record di marcature con la maglia delle Aquile nella stagione 2020/2021) o Filip Kostic, grande protagonista del trionfo in EL e ora in forza alla Juventus, l’Eintracht è sempre stato in grado di rinnovarsi e reinventarsi, valorizzando i giocatori già presenti in rosa e sfruttando un eccellente settore scouting.

La squadra allenata dall’austriaco ex Wolfsburg Oliver Glasner è in piena lotta Champions in campionato, dove milita attualmente al quinto posto, a -2 dal Borussia Dortmund e a +1 dal Lipsia; Borussia e Lipsia che a loro volta sarebbero potute essere avversarie del Napoli agli ottavi. Tra le tre tedesche è capitata forse quella più abbordabile sulla carta a livello di organico, ma come recita anche la classifica parliamo di una differenza alquanto sottile. Certo, l’Eintracht non avrà l’abitudine del Dortmund a questi palcoscenici o l’abbondanza in attacco del Lipsia, ma può comunque contare su ottimi elementi nella propria rosa. A partire dal portiere Kevin Trapp, accostato al Napoli questa estate ed eroe indiscusso dell’Europa vinta a maggio grazie ai suoi interventi formidabili e ai diversi penalty neutralizzati. Per quanto riguarda la difesa, Glasner ha cambiato molto in questa stagione, schierandosi a 3 o a 4 a seconda dell’avversario e degli uomini su cui poteva contare. I punti fissi possono essere individuati nel brasiliano Tuta e nel francese Evan Ndicka, entrambi ’99 e già seguiti da diversi top club europei, ai quali sono stati affiancati il veterano Hasebe, il 25enne scuola Dinamo Zagabria Kristijan Jakic o Luca Pellegrini, conoscenza della Serie A e ora in prestito dalla Juve. Le chiavi del centrocampo sono in mano a capitan Sebastian Rode, ex Dortmund e Bayern, che spesso ha fatto coppia con il nazionale svizzero Djibril Sow, ma il giocatore più pericoloso resta il classe 96′ Daichi Kamada, rigorista della squadra che può giocare in ogni posizione possibile dalla mediana in su. I numeri del giapponese in questa stagioni sono ottimi: 7 gol e 2 assist in campionato, 3 reti in Champions e 2 in coppa di lega. Gli esterni, se il modulo lo prevede, il linea di massima sono occupati da Junior Dina Ebimbe a destra e dallo stesso Luca Pellegrini a sinistra, quando avanzato sulla linea di centrocampo. La trequarti è uno dei punti di forza della formazione assiana, grazie alla dinamicità e alla freschezza dell’interessante prospetto danese Jesper Lindstrom e alla qualità e l’esperienza del campione del mondo 2014 Mario Götze. In avanti, il neo acquisto Randal Kolo Muani ha ormai scalzato Rafael Santos Borrè come attaccante titolare, soprattutto per la sua abilità di fare sponda e servire assist ai compagni: sono già ben 7 in Bundes (solo Pléa del Gladbach come lui), che uniti alle 6 marcature tra tutte le competizioni costituiscono un bottino niente male.

In conclusione, l’Eintracht è una squadra da cui bisogna guardarsi bene, perchè nonostante una difesa non impenetrabile (la peggiore delle prime 10 in campionato), detiene il secondo miglior attacco con 27 reti segnate in 13 partite, dietro solo agli alieni del Bayern. In Champions ha disputato un ottimo girone, terminando al secondo posto per la vittoria a tempo scaduto del Tottenham di Conte sul campo del Marsiglia.

Tottenham che sarà l’avversaria del Milan agli ottavi. Un confronto tosto per i rossoneri, che però viste le alternative (City, Bayern e Real su tutte) non possono lamentarsi. Non è andata malissimo neanche all’Inter, che dovrà vedersela invece con il Porto, storicamente un avversario ostico per le italiane. “Scendendo” di competizione, abbiamo Salisburgo-Roma e Juventus-Nantes in Europa League, mentre in Conference Lazio e Fiorentina affronteranno rispettivamente Cluj e Sporting Braga ai sedicesimi.

Lorenzo Liguori