RESILIENCE: LA VIGNA DIDATTICA APRE AI BAMBINI IL 23 SETTEMBRE

La famiglia Varchetta, da sempre operante nel territorio, in modo specifico in agricoltura, ha creato un progetto denominato “Resilience”. Il termine resilienza allude ed evoca in modo efficace al mutamento di approccio ritenuto necessario per continuare a garantire prospettive di sostenibilità e di socialità che hanno rapidamente investito e continuano a investire gli ambienti di vita delle comunità locali.

Una sfida, quella dei Varchetta, per valorizzare un’area dismessa e inutilizzata di Pianura, a ridosso della cosiddetta “Urban winery”, con un progetto atto a promuovere nuove forme di integrazione soprattutto per i ragazzi del quartiere.

Per lo sviluppo di “Resilience, sono state coinvolte, le scuole e le associazioni locali, redigendo un programma di formazione che permetterà loro di conoscere e approfondire tutti gli aspetti del settore enologico.

Oltre al lato agronomico, i ragazzi saranno coinvolti anche nella realizzazione del vino, che andrà in commercio dal biennio 2026 – 2027.

Giovedì 23 Settembre, la vigna didattica verrà inaugurata col taglio del nastro da parte dei bambini delle prime scuole che hanno aderito al progetto: Istituto comprensivo Don Giustino Russolillo, Istituto comprensivo Ferdinando Russo, I.C. Palasciano, Scuola primaria Risorgimento. Durante la giornata inaugurale, i bambini avranno inoltre la possibilità di colorare le pareti della vigna guidati dall’ artista Luca Danza, famoso per i suoi lavori di street art finalizzati alla valorizzazione delle mura e dei beni comuni per permettergli di acquisire un valore culturale.

Numerosi gli esponenti che presenzieranno e che hanno attivamente contribuito alla creazione della vigna didattica, dalla famiglia Varchetta, all’ Assessore all’ agricoltura Nicola Caputo, ai politici locali come Tommaso Nugnes ed Emanuela Guarnieri.

L’evento avrà inizio alle ore 10:00 e proseguirà sino alle ore 13:30 con un intermezzo degustativo per i più piccoli.

Il progetto è stato realizzato dall’architetto Giorgio Colimoro e dall’agronomo Vincenzo Varchetta.

Massimiliano Zumi