NAPOLI SI CURA – COMUNICATO STAMPA

Postato da Dario Catania il 11/02/2019 alle 13:02 - Articolo letto

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Il Centro Storico di Napoli si ribella alla violenza e chiede un immediato intervento al Governo Centrale mediante una petizione rivolta al Prefetto.
L`allarme sicurezza è tornato altissimo e dall’incontro di comitati, associazioni, residenti, parrocchie, commercianti e tanti altri soggetti che si sono confrontati sulla questione è nata la volontà di attivarsi e far partire una raccolta firme che si concluderà con un flash mob alla consegna della stessa, a piazza del Plebiscito, il 18 febbraio alle ore 17:30. 
I promotori hanno deciso di non avere nessuna sigla, nessun portavoce, ma hanno aperto una pagina fb da cui poter scaricare il modello prestampato della petizione. “Napoli Si Cura” è il nome della pagina Fb volendo raccontare che dalla cura della città deriverà la sua sicurezza, ma che in questo momento di violenza straordinaria si deve intervenire immediatamente e il Governo deve rendersi conto che il Centro Storico di Napoli è in pericolo e fare qualcosa di concreto.
L ‘avvocato Alberto Saggiomo seguirà quindi, dal momento della consegna della petizione, l' iter burocratico. Una azione importante, che vuole, pretende ascolto. 
L`immagine scelta è quella di una Sirena malconcia intenta a curarsi, ma sostenuta da un fanciullo che le offre dei fiori rossi. Si leggono la Parthenope e Napoli (Neapolis) in questa immagine, a voler quindi sottolineare che devono essere i napoletani a curarsi, a curare la propria città, origini, cultura, facendola guarire, per prima cosa unendo le forze per contrastare i fenomeni che non le permettono di risplendere di luce e bellezza come meriterebbe e meriterebbero tutti gli abitanti della più bella, antica e preziosa città del Mediterraneo.
Chiediamo a tutti di aderire a questa petizione e al flash mob del 18 febbraio. Non abbiamo sigla, la sirena è la nostra testimone, vogliamo solo che i napoletani alzino la testa e iniziano a lottare per riscattarsi, definitivamente. Il Centro Storico di Napoli è in seria difficoltà e serve lanciare un allarme dal basso, senza strumentalizzazioni di sorta” 

PETIZIONE

Firma la petizione: andiamo a consegnarla presso la Prefettura, a piazza Plebiscito il 18/02 alle 17:30.
Ill.mo sig. Prefetto,
I firmatari di questa istanza Le chiedono urgentemente azioni concrete  volte a ripristinare un livello accettabile di sicurezza al Centro Storico di Napoli; un intervento deciso presso il Governo centrale per ottenere l’immediato sblocco delle risorse necessarie per poter arginare realmente e subito la pericolosissima deriva criminale di cui siamo tutti vittima.  Troppe volte il Questore e l`ufficio del Servizio prevenzione della Polizia di Stato si sono espressi in merito alla drammatica situazione che sta subendo l`area più importante della città di Napoli, affermando che le risorse per contrastare una tale moltitudine di fenomeni criminali non sono sufficienti. Il che equivale a una condanna a morte per tutti noi. Il Centro Storico Napoli è sotto assedio: rapine, spaccio, racket, delinquenza di ogni genere. L’allarme è evidente in rete, sui giornali, in strada, oramai da troppo tempo. L’evidenza dei fatti ci racconta che la situazione sta peggiorando rovinosamente. L`allarme camorra e criminalità è fortissimo e le famiglie, i commercianti, i promotori culturali, i turisti e tutti i visitatori del Centro Storico sono troppo esposti e in alcuni casi letteralmente abbandonati. Assistiamo al ritorno di atmosfere da coprifuoco come da anni non si vedeva. Il Centro Storico con fatica sta rialzando il capo dopo anni di umiliazioni, intravedendo finalmente una possibilità di rivalsa che deve essere di tutta la città, ma lo scenario è troppo aggressivo per poterci operare e vivere. La Camorra, la criminalità, la violenza, l`insicurezza non devono vincere. Se muore il Centro Storico muore tutta la città.  Senza alcuna bandiera, associazione di riferimento, finalità politica o altra sigla, questa petizione vuole unire il grido dei singoli e farlo diventare un allarme importante, che non può più restare inascoltato. Assistiti dall`Avvocato Alberto Saggiomo (c.f. sgg Irt 73 h05f839n) con il quale domiciliano in Napoli alla via Francesco Caracciolo 15. 

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