Nando Brusco in Tamburo è Voce al Libero spazio A’ Casarella

Postato da Redazione il 05/04/2017 alle 11:04 - Articolo letto

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Venerdì 7 aprile 2017, ore 20.30, al Libero spazio A’ Casarella di Arzano si esibirà Nando Brusco. La forza evocativa del suono ancestrale dei tamburi ha permesso a Nando Busco di compiere un viaggio nella cultura popolare e nella memoria orale della sua terra. I ricordi di storie lontane, uniti agli studi e all’esperienza maturata come cantastorie, si sono incontrati nel cerchio magico del tamburo. Lo strumento che è ventre materno. Forza generante. Colonna sonora di storie e leggende del mediterraneo. Lo spettatore si troverà coinvolto in un viaggio emozionante. Fra mito e realtà. Fra Voce e Tamburo.

Note di regia L’idea di fondo è quella di far incontrare la voce dell’attore con le potenzialità sonore del tamburo. Si è scelto a tal fine di utilizzare una postazione fissa sfruttando così gli effetti della tecnica microfonica (allontanamento/avvicinamento). Il cantastorie inoltre, scevro dei classici cartelloni (coi suoi disegni), si ritrova ad evocare gli scenari cantati attraverso i suoni del tamburo, il quale diventa risacca, diventa zappa, uccello in volo. L’uso del dialetto (anticipato da un’introduzione in lingua italiana) esalta il ritmo e la musicalità del canto o del racconto.

NANDO BRUSCO

BIO Nando Brusco si forma nel panorama della musica del folk. Si interessa di poesia dialettale e sin da piccolo manifesta una spiccata propensione verso la danza tradizionale. L'aspetto ritmico ad essa connessa lo porta a collaborare, sulla fine degli anni ’90, con molteplici formazioni di musica popolare/tradizionale proprio come ballerino. Da questa esperienza capisce di essere profondamente legato all’aspetto del ritmo; e a lo strumento che, nella musica popolare, lo genera: il tamburo. Inizia così, nei primi anni duemila un vero e proprio percorso esistenziale e di studi sullo strumento. Incontra i più grandi maestri (Massimo Laguardia, Alfio Antico, Paolo Cimmino, Davide Conte, Andrea Piccioni, Leon Pantarei, Luca de Simone ed altri) e conosce da vicino le varie tecniche tradizionali del sud Italia. Parallelemente, il suo percorso universitario, gli permette di compiere una ricerca storico-antropologica che legittima i progetti artistici che intraprende: - Nel 2007 fonda insieme a Biagio Accardi e a Oreste Forestieri il trio di musica popolare NAGRU’ con il quale realizza il disco “A nasci e a murì…è ‘na cantata”. - Nel 2010 dopo aver tenuto numerosi concerti nei maggiori festival di musica etnica e popolare, decide di lavorare a un progetto individuale: uno spettacolo da Cantastorie ( L’Amuri di Calabria) con il quale realizza oltre 70 repliche partecipando a numerosi Festival e Rassegne. - Continua a collaborare nel campo della musica popolare e in diversi progetti discografici fra i quali Taranta Muffin; Suonatori Libertari Calabresi; Cantori Calabri; Progetto Fuocu; Arangara. - Avvia delle collaborazioni teatrali che lo portano a essere protagonista di alcun spettacoli: “Visita Guidata Teatrale GALEAZZO DI TARSIA” (Regia P.Scialis); ” Vibrazioni d’Acqua” (Regia V. Gallo); “Gramsci Antonio, detenuto” (Regia F. Maraghini) - Nel 2012 si inserisce nel Progetto musicale EtnoJazz NA’IM con il quale realizza il disco “DELICATO” e partecipa ad alcuni festival Jazz. - Nello stesso anno debutta con un nuovo spettacolo da Cantastorie: “TAMBURO è VOCE…Battiti di un Cantastorie” - Nel 2015 avvia la collaborazione con il Teatro Proskenion.

Libero spazio “A’ casarella” Via Alfredo Pecchia 34, Arzano (Na)

Ester Veneruso

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