Nuovo Teatro Sanità e Goethe Insitut di Napoli presentano “Noi non siamo barbari!”

Postato da Redazione il 10/10/2016 alle 12:10 - Articolo letto

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Al via la stagione All you can eat del Nuovo Teatro Sanità: giovedì 13 ottobre ore 21.00 (fino a domenica 16, ore 18.00) va in scena "Noi non siamo barbari!" (Wir sind keine Barbaren!), scritto da Philipp Löhle e diretto da Mario Gelardi. Lo spettacolo nasce dalla collaborazione tra il collettivo ntS' e il Goethe Institut di Napoli. In scena, Fabiana Fazio, Irene Grasso, Pako Ioffredo, Fabio Rossi e un coro patriottico diretto da Carlo Caracciolo, formato da Vincenzo Antonucci, Riccardo Ciccarelli, Mariano Coletti, Antonio Della Croce, Carlo Geltrude, Gaetano Migliaccio, Sasi Nicolella e Alessandro Palladino.

Philipp Löhle, drammaturgo tedesco associato del Teatro Maxim Gorki di Berlino, presenta un giallo teatrale, la storia di una coppia borghese ed una progressista, quest'ultima ospita i vicini dell’appartamento accanto, in cui il precedente inquilino si era suicidato. Subito dopo accoglie in casa anche uno straniero di pelle nera, che dice di essere un rifugiato politico. Ma quando la padrona di casa viene trovata morta, ne nasce un caso che diventa anche lo spietato ritratto di una classe sociale e intellettuale.

Dopo "Genannt Gospodin", "Detto Gospodin" (nella traduzione in italiano), interpretato da Claudio Santamaria, nella passata stagione teatrale al Teatro Bellini, Löhle ritorna a Napoli, con un nuovo progetto, che vedrà coinvolti gli attori della compagnia del Nuovo Teatro Sanità. La messa in scena del testo di Philipp Löhle è il primo step di un progetto di collaborazione tra il Goethe Institut di Napoli e il collettivo ntS', che ha avuto inizio già nel luglio scorso, quando Löhle ha raggiunto a Napoli la compagnia per lavorare insieme alla messinscena della versione italiana del suo testo "Noi non siamo barbari!". Il progetto di collaborazione prevede la scoperta e il lavoro congiunto di autori e registi italiani e tedeschi.

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Note allo spettacolo Una coppia borghese e conservatrice, una progressista, sono vicini di casa. La coppia di progressisti decide di ospitare uno straniero di pelle nera che dice di essere un rifugiato politico. La convivenza forzata e le confidenze tra amici e amiche, alimentano i sospetti, ma anche un vero scontro di ideologie. Quando la padrona di casa scompare, ne nasce un “giallo” che diventa anche lo spietato ritratto di una classe sociale e intellettuale. Un intrigo di accuse e di sospetti, ironicamente intervallati dai canti di un coro patriottico. Dialoghi taglienti e cinici, un’ alternanza di battute feroci e luoghi comuni sullo “straniero”, in un turbine di sentimenti che cambiano con il precipitare degli eventi. Noi barbari siamo allora divisi tra la filantropia e la paura, tra il fascino dei pregiudizi esotici e la curiosità, tra condanne preventive e giudizi definitivi. Noi siamo i barbari grotteschi e tragicomici sull’orlo dell’esistenza.

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Philipp Löhle (Ravensburg, 1978) artista associato del Teatro Maxim Gorki di Berlino, è un giovane autore che si è distinto per i suoi testi dal carattere acido e surreale, ma di grande efficacia drammatica. A rivelarlo in Germania prima e in Francia poi è stato il testo “Genannt Gospodin” (trad. lett. "Detto Gospodin").

Programmazione: giovedì 13 ottobre, ore 21.00 - venerdì 14 ottobre, ore 21.00 - sabato 15 ottobre, ore 21.00 - domenica 16 ottobre, ore 18.00.

Nuovo Teatro Sanità, piazzetta San Vincenzo 1, Rione Sanità - Napoli.

Ester Veneruso

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