Dopo l’uscita del suo ultimo album “La stanza dei giocattoli”, Diego Leanza duetta con Dario Sansone in “Pistoleri del monte”

Postato da Redazione il 03/05/2016 alle 15:05 - Articolo letto

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Lo scorso 29 aprile è uscito il nuovo disco di Diego Leanza, ‘La stanza dei giocattoli’ (Studio8) ed è possibile acquistarlo in tutti i digital store. Dodici tracce quelle contenute nell’album, che non lascia alcun dubbio circa il sound marcatamente rock. Il cantante-chitarrista ha presentato il suo ultimo lavoro presso l’Agorà Dema con uno showcase adrenalinico dalla prima all’ultima nota, tenendo altissima la tensione e instaurando con il pubblico una sorta di legame empatico, fatto di suoni taglienti e accattivanti che da sempre lo contraddistinguono. Durante lo showcase è stato presentato anche il video di ‘Pistoleri del monte’, estratto dall’omonimo brano scritto in memoria di Giancarlo Siani, il cronista de ‘Il Mattino’ assassinato dai sicari della camorra il 23 settembre del 1985. Nel pezzo in questione Leanza duetta con Dario Sansone, frontman dei Foja. "Una figura di rottura, straordinaria, che ha rivoluzionato le coscienze civili. Il suo messaggio per la ricerca della verità è sempre attuale, i giovani continuano a portare sulle labbra le sue parole", questa la dichiarazione resa da Leanza su Giancarlo Siani all'atto della presentazione del video.

https://www.youtube.com/watch?v=Bhwtmsaa3FI&feature=youtu.be

All’interno dell’album sono diverse le collaborazioni, tra esse spicca pure quella con Edoardo Bennato. Infatti Leanza insieme a Edo canta ‘In prigione In prigione’, brano del 1977 da cui è stato estratto anche un video. Il concept del disco può essere considerato un viaggio alla ricerca di una dimensione di equilibrio tra sostanza e apparenza. Dai testi che si ‘incollano’ alla musica si evincono un intimismo e una critica sociologica che punta a inquadrare l’uomo moderno in bilico perenne su una labile linea di confine. Tutto ciò è continuamente sottolineato dal sound di Leanza, che all’occorrenza sa essere ‘cattivo’ ma anche ammaliante e spesso trova rifugio nelle stanze della psichedelia.

Ester Veneruso

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