Somma Vesuviana, scoperto un nuovo abusivismo edilizio

S.

Scoperto un atto di abusivismo edilizio a Somma Vesuviana in provincia di Napoli ed in particolare nei pressi di via Micco nella cosiddetta masseria Castagnola. L’abusivo minaccia polizia municipale e anziana signora.

 

E’ successo questa mattina a Somma Vesuviana, dove un’anziana signora A.R. si è svegliata col rumore del trapano che stava perforando il muro della sua abitazione. Un vicino di casa, infatti G.C. pare già noto per altri atti di abusivismo edilizio, stava istallando sulla parete della anziana, un cancello di ferro, tale da impedirle il passaggio dal balcone, ed ha poi posto anche delle grate sempre in ferro sul parapetto dello stesso balcone. Alle richieste di fermarsi, formulate dalla donna, l’uomo di circa 50 anni ha ingiuriato l’anziana con parolacce e gesti volgari, come quello dell’ombrello. Immediata la chiamata ai carabinieri e alla polizia municipale, quest’ultima accorsa prontamente sul posto è stata a sua volta minacciata dall’abusivo che si è anche rifiutato di farli entrare per i dovuti controlli del caso. I vigili hanno così chiamato il comando e chiesto l’aiuto dei colleghi. Quando finalmente sono riusciti ad entrare, avrebbero scoperto altre e numerosi irregolarità. In particolare,alcuni esempi:  all’ingresso pare che l’abusivo abbia costruito ed abbellito con muro di cinta, mattonelle e altro, un giardino ex novo su un suolo in comunione con gli altri abitanti della masseria, inoltre sul proprio terrazzo avrebbe costruito illegalmente una tettoia in legno, senza chiedere alle autorità competenti i regolari permessi di costruzione ed istallazione. Come se non bastasse, secondo le prime ricostruzione, le forze dell’ordine hanno scoperto, che l’uomo risulterebbe in possesso di un certificato di invalidità e che egli stesso si sia cimentato abusivamente nella realizzazione delle inferriate, aiutato da altri due uomini, che risulterebbero ugualmente senza alcun permesso per svolgere la professione di fabbro.

Insomma, all’anziana signora non resta che aspettare che la giustizia faccia il suo corso.