Il Senso del Sacro, la nona edizione della mostra con 60 artisti e l’omaggio di Lello Esposito a San Gennaro

Martedì 22 settembre alle ore 17:00 si inaugura la nona edizione della mostra di arte contemporanea “ Il Senso del Sacro “ al Liceo Artistico Statale in via SS. Apostoli 8.
La mostra, nell’ambito delle celebrazioni Gennariane, è organizzata da Monsignor Adolfo Russo Presidente della Fondazione Fare Chiesa e Città della Diocesi di Napoli.
Partecipano all’esposizione circa 60 artisti tra i quali anche Lello Esposito con una iconica rappresentazione di San Gennaro.
Il tema di quest’anno è “ Napoli, i colori dell’anima “.
Nella lettera di Monsignor Adolfo Russo agli artisti, per il nono anno di seguito, scrive: “Potremmo dire
che è già una piccola, grande storia quella nata dai nostri
rapporti, dalla nostra amicizia, dal nostro confronto sui
grandi temi di attualità. Quest’anno mi rivolgo a voi ancora toccato dalla grande emozione per la venuta di Papa Leone l’8 maggio scorso. Una visita breve, ma sentita e schietta, destinata a restare a lungo nel ricordo della gente e della chiesa locale.
‘Sono venuto per trovare questo calore che solo Napoli
sa offrire’, ha testualmente confidato nel suo discorso in
cattedrale ad una folla stipata, ma raccolta e attenta.
Sì, anche Papa Francesco aveva osservato che Napoli
può essere una città problematica, ferita da tante diffi-
coltà, ma mai un paese triste.
È vero. Napoli è una città di cuore. Da sempre. Civitas
misericordiae et pietatis fu definita già nel Medioevo
dal vescovo sant’Atanasio. Una capitale dai sentimenti
forti e irrinunciabili, una popolazione ‘sanguigna’ negli
affetti e negli impegni. Carissimi Artisti, vogliamo provare a raffigurare questo volto di Napoli? Siamo abituati a vedere riprodotti luoghi da cartolina, per un bel panorama, per il Vesuvio che si staglia all’orizzonte, per Mergellina che si rispecchia
nelle acque. Potremmo provare a dipingere Napoli dal
suo animo, dalla sua irrinunciabile passione per la libertà,
dalla vicinanza istintiva alle persone fragili e bisognose.
È questo il compito che vi affido, è questa la città da
rappresentare: quella che il Papa è venuto di persona per
conoscere e per lasciarsene contagiare”.