A dicembre Napoli ha ospitato l’atto finale di The Sanpellegrino Table

A dicembre Napoli è tornata al centro del racconto gastronomico italiano ospitando l’ultima tappa di The Sanpellegrino Table 2025, la rassegna itinerante ideata da Acqua Panna e S.Pellegrino in collaborazione con Gambero Rosso. La cornice è stata quella di Ciro Cascella 3.0, pizzeria Due Spicchi Gambero Rosso, dove la pizza napoletana contemporanea ha incontrato l’alta cucina in una serata costruita sul dialogo, sul rispetto delle identità e sulla voglia di sperimentare senza forzature.

Protagonisti dell’incontro Ciro Cascella, padrone di casa, e Pierluigi Gallo, chef di Achilli al Parlamento a Roma, una stella Michelin e Due Forchette Gambero Rosso. Due percorsi diversi, accomunati da una visione concreta del gusto e da un’attenzione profonda alla materia prima, che hanno dato vita a un menu degustazione a quattro mani capace di superare le categorie tradizionali.

La serata si è aperta con una frittatina di pasta napoletana, arricchita da ventricina abruzzese e provola, un’entrée che ha subito dichiarato l’intenzione del percorso: partire dalla tradizione per spingersi oltre, senza perdere autenticità. A seguire, una sequenza di pizze d’autore ha raccontato l’evoluzione dell’impasto napoletano contemporaneo, diventato veicolo di equilibrio e profondità.

L’impasto classico ha accolto topping eleganti come il carpaccio di pecora con mandarino e mandorla, giocato su freschezza e delicatezza, e la versione con pomodoro San Marzano “Casale Pietro Paolo”, scarola saltata, olive nere taggiasche, origano e aglio, omaggio consapevole alla tradizione partenopea. Il passaggio all’impasto a cuor di cereali ha ampliato ulteriormente il registro gustativo, con proposte più strutturate come il baccalà con salsa alla cacciatora di pollo e lattuga arrosto e la pizza con provola affumicata, capocollo di Martina Franca Presidio Slow Food e formaggio Beppino Occelli al malto d’orzo e whisky, intensa e persistente.

A chiudere il percorso, il babà con crema alla vaniglia e mandarino, dessert simbolo di Napoli, rivisitato con misura ed eleganza. In abbinamento, le bollicine di S.Pellegrino e la morbidezza di Acqua Panna hanno accompagnato l’intera degustazione, sostenendo il racconto senza mai sovrastarlo.

La serata ha rappresentato non solo la conclusione del tour 2025 di The Sanpellegrino Table, ma anche una dichiarazione d’intenti: Napoli come luogo di sintesi, dove la pizza diventa linguaggio contemporaneo e l’incontro tra chef e pizzaiolo si trasforma in un gesto culturale prima ancora che gastronomico.