Una serata dedicata alle donne, alla cultura, alla prevenzione della violenza e alla possibilità concreta di ricominciare. Ad Amalfi, nell’ambito di “Trame di Rinascita – Edizione 2026”, Antonella Cortese, Psicologa, Scrittrice e Criminologa, ha ricevuto il prestigioso Premio “Trama Cultura”, promosso dalla Fondazione La Crisalide in Rete.
Un riconoscimento che valorizza il suo percorso professionale e culturale e il costante impegno nella diffusione di una cultura del rispetto, della parità, della libertà e nella prevenzione della violenza di genere.
Ma dalla serata di Amalfi è arrivato soprattutto un appello: “Non dimentichiamo gli orfani di femminicidio”.
Nel momento della premiazione, Antonella Cortese ha infatti voluto spostare l’attenzione dal riconoscimento personale a una realtà che troppo spesso rimane sullo sfondo della narrazione della violenza di genere: quella dei bambini e dei ragazzi che, dopo un femminicidio, si trovano a dover affrontare la perdita della madre e, spesso, le conseguenze di una tragedia che coinvolge l’intero nucleo familiare.
Quando una donna viene uccisa ha sottolineato Cortese la violenza non si ferma alla vittima. Lascia conseguenze profonde nella vita dei figli e delle famiglie.
Il richiamo agli orfani di femminicidio è stato uno dei messaggi centrali affidati alla platea, come invito a una responsabilità collettiva e alla necessità di garantire a questi bambini e ragazzi ascolto, protezione e accompagnamento nel lungo percorso successivo alla perdita della madre.
La cerimonia, ospitata nella splendida cornice di Amalfi e inserita in una manifestazione che ha coinvolto istituzioni, esponenti del mondo della cultura, dell’informazione, delle forze dell’ordine e del sociale, ha rappresentato un momento di particolare significato.
“Trame di Rinascita” nasce infatti con l’obiettivo di trasformare la formazione, il lavoro e l’acquisizione di competenze in strumenti concreti di autonomia, dignità ed emancipazione per le donne che hanno vissuto situazioni di violenza.
Antonella Cortese ha espresso gratitudine alla Fondazione La Crisalide in Rete per il conferimento del Premio, sottolineando tuttavia come un riconoscimento personale debba diventare soprattutto un’occasione per mantenere alta l’attenzione su chi continua ad avere bisogno di ascolto, tutela e protezione.
Per la Psicologa, Scrittrice e Criminologa, parlare di violenza di genere significa infatti non limitarsi alla cronaca dell’evento criminale, ma interrogarsi sulle cause, sui segnali, sulla prevenzione e sulle conseguenze che la violenza produce nel tempo.
Il Premio “Trama Cultura” assume così un significato che va oltre il riconoscimento professionale: diventa un ulteriore impegno a utilizzare cultura, formazione e conoscenza come strumenti di prevenzione e cambiamento sociale.
Una società libera dalla violenza si costruisce attraverso la consapevolezza, l’educazione al rispetto, la capacità di riconoscere i segnali della violenza e una rete capace di non lasciare sole le donne e i loro figli.
La serata di Amalfi ha rappresentato, dunque, un intreccio di esperienze, professionalità e testimonianze accomunate da un obiettivo: trasformare il dolore in possibilità, la consapevolezza in prevenzione e la rete in uno strumento concreto di protezione e rinascita.
Attraverso il Premio “Trama Cultura”, Antonella Cortese rinnova così un messaggio preciso: la cultura non deve soltanto raccontare la violenza, deve contribuire a prevenirla.
E ogni percorso di rinascita deve includere anche chi, dopo un femminicidio, resta a vivere con una ferita che non ha scelto.
“Non dimentichiamo gli orfani di femminicidio” diventa, dunque, non soltanto un appello, ma un’assunzione di responsabilità: perché dietro ogni vittima di femminicidio ci sono vite che continuano e che hanno bisogno di essere viste, ascoltate e accompagnate.
Ad Amalfi il Premio “Trama Cultura” ad Antonella Cortese: “Non dimentichiamo gli orfani di femminicidio”
