Quando la Cina apre le porte al mondo dell’animazione, dell’arte e dell’innovazione tecnologica, c’è un nome italiano tra i pochi selezionati a varcare quella soglia: Marco Marchese Borrelli, in arte Marcondiro, è l’unico artista italiano invitato alla Chongqing International Animation Film Week 2026, il primo festival professionale dedicato al cinema d’animazione in Cina.
Un riconoscimento che arriva, grazie alla partnership con CSAIA (centro studi avanzati per l’ Intelligenza Artificiale) ed alla collaborazione artistica con il Maestro Carlo Pizzichini, a pochi giorni dal suo intervento al Roma Tech Fest e che apre la strada a un capitolo ancora più ambizioso: il tour internazionale nel bacino mediterraneo, che toccherà nove città tra Europa, Nord Africa e Medio Oriente.
L’evento: Primitive Robot alla Chongqing International Animation Film Week
La Chongqing International Animation Film Week 2026, organizzata sotto l’egida del Governo Municipale di Chongqing e di China Media Group e ospitata nei 5mila metri quadrati del Technology Film Studio di Yongchuan, è la manifestazione più ambiziosa del settore nel panorama cinese. Con il tema “Boundless Wisdom, Brilliant Vision”, il festival si articola su quattro assi fondamentali: creazione e produzione di film d’animazione, innovazione tecnologica, integrazione industriale e scambio internazionale.
La rassegna, in programma fino al 30 giugno 2026, accoglie oltre 1.500 ospiti internazionali, tra cui maestri dell’animazione mondiale come Rob Minkoff e Mike Mitchell, rappresentanti di colossi come Universal Pictures e Disney, delegazioni culturali di decine di Paesi e ambasciatori di tutto il mondo. In questo contesto di altissimo profilo, la presenza di Marcondiro con Primitive Robot è l’unica rappresentanza italiana.
Il progetto: Primitive Robot
Primitive Robot è un progetto crossmediale che intreccia installazione visiva, performance, musica e intelligenza artificiale attorno a una domanda centrale: cosa rimane di umano, di primitivo, nell’era del robot?
Ideato da Marcondiro e sviluppato in collaborazione con il polistrumentista Valerio Cesarini – voce, chitarra classica ed elettrica, mandolino, oud, percussioni e synth – il progetto è anche un combo musicale che fonde culture mediterranee in un impasto tra folk e elettronica, tra tradizione e innovazione. Al centro, un umanesimo digitale etico e inclusivo: la tecnologia non come sostituto dell’uomo, ma come sua estensione poetica.
Primitive Robot ha già ottenuto riconoscimenti significativi: la vittoria del Premio “Voci per la libertà” con Amnesty International, la partecipazione come ospite speciale al Premio Fabrizio De André a Roma, e un tour che ha già toccato il Consolato Italiano di Casablanca in Marocco.
Il tour internazionale nel Mediterraneo
Al rientro dalla Cina, Primitive Robot non si ferma. Prenderà il via il tour internazionale 2026, interamente finanziato dal Ministero della Cultura e dalla SIAE nell’ambito dell’iniziativa Per Chi Crea, iniziativa per la quale il progetto si è classificato al secondo posto nella graduatoria globale. Il tour attraversa il bacino mediterraneo e oltre. Ecco le tappe: Tunisi (Tunisia), Parma (Italia), Zara (Croazia), Ceuta (Spagna), Oeiras (Portogallo), Saidia (Marocco), Casablanca (Marocco), Stromboli (Italia), Schifflange (Lussemburgo).
Marcondiro, note biografiche
Marco Marchese Borrelli, in arte Marcondiro, è artista visivo, performer e relatore attivo sulla scena internazionale dell’arte contemporanea. Il suo lavoro si situa all’intersezione tra performance, installazione, tecnologia e ricerca antropologica. Con Primitive Robot ha sviluppato un linguaggio personale e riconoscibile, capace di intercettare il dibattito globale sul rapporto tra umanità e intelligenza artificiale in forme esteticamente radicali e concettualmente rigorose.
