Napoli, 17 aprile 2026 – Si è conclusa con successo di partecipazione la IV edizione del Premio “Ditale d’Oro”, evento, promosso e organizzato dall’Associazione Confraternita dei Sartori 1351, con il patrocinio istituzionale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, del Comune di Napoli e del Museo della Moda Napoli.
Il concorso, riservato a giovani talenti dell’alta sartoria provenienti da diverse regioni italiane, ha animato le giornate del 15 e 16 aprile presso la suggestiva e storica cornice della sede della Fondazione Mondragone – Museo della Moda Napoli ed ha riconfermato la città partenopea come capitale dell’eccellenza artigiana, tracciando un filo d’oro ideale tra la tradizione secolare e il futuro dell’eleganza italiana.
L’evento ha rappresentato anche un’importante occasione di incontro tra tradizione e innovazione, favorendo il dialogo tra maestri artigiani e nuove generazioni. Un impegno concreto volto a sostenere lo sviluppo di opportunità occupazionali e a rafforzare il ruolo dell’artigianato come motore di crescita culturale ed economica del territorio.
Dichiarazioni
“Siamo profondamente orgogliosi – afferma Tiziana Aiello, Presidente dell’Associazione Confraternita dei Sartori 1351 – dei risultati di questa quarta edizione. Vedere questi giovani talenti esprimersi in un tempio della moda quale è la sede della Fondazione Mondragone, è la conferma che siamo riusciti a tracciare quel filo ideale che unisce la storia di ieri al futuro dei giovani talenti. Ma l’emozione più grande è stata vedere i frutti del lavoro svolto con i giovani reclusi a Secondigliano: un percorso che testimonia come la cultura artigiana possa essere uno strumento di vera rinascita e che, in vista della prossima edizione, replicheremo in altri istituti penitenziari”.
“Questa edizione – aggiunge Raffaele Antonelli, Maestro Sarto, ideatore del Premio e Vice Presidente dell’Associazione Confraternita dei Sartori 1351 – ha superato ogni aspettativa, a conferma che il premio Ditale d’Oro si configura come un atto di tutela della sacralità del laboratorio artigianale. Con il progetto sociale abbiamo toccato il punto più alto, perché il percorso fatto con i giovani ristretti è la prova tangibile che il nostro impegno sociale trasforma l’ago e il filo in strumenti di libertà e di riscatto personale”.
“L’incontro tra il Premio Ditale d’Oro e il Museo della Moda di Napoli – ha dichiarato la Presidente del Museo della Moda Avv. Maria d’Elia – nasce da una visione condivisa e profondamente radicata nella tutela dei saperi artigiani, il nostro impegno come Museo della Moda è custodire e raccontare la storia della moda e dell’artigianato, ma anche promuoverne l’evoluzione, sostenendo i giovani talenti e creando connessioni tra tradizione e futuro, offrendo nuove prospettive occupazionali e rafforzando l’identità del Made in Italy”.
I Vincitori dell’Edizione 2026
Dopo un’attenta valutazione, che ha tenuto conto della prova tecnica di taglio e confezione e della resa estetica durante la sfilata finale, le Giurie di Qualità – quella maschile presieduta dal Maestro Raffaele Antonelli e quella femminile presieduta dalla Maestra Angela Esposito – hanno decretato i talenti vincitori di quest’anno.
I tre prestigiosi riconoscimenti, realizzati in esclusiva dall’Artista Sara Lubrano, sono stati così assegnati:
· Premio Ditale d’Oro Femminile “Giuseppina Marrazzo” a Diana Fallacara, per aver saputo interpretare l’alta moda femminile con rigore tecnico e sapiente visione.
· Premio Ditale d’Oro Maschile “Angelo Litrico” a Francesca Mariniello, per la straordinaria capacità di interpretare l’Alta Moda maschile con la precisione sartoriale che il grande maestro applicava ai suoi capolavori, celebrando un talento capace di guardare al futuro.
· Premio Sociale “Ilario Piscioneri“ ad Emanuele Abate e al gruppo di aspiranti sarti ristretti presso il Centro Penitenziario “Pasquale Mandato” di Secondigliano. Il riconoscimento, destinato a progetti che utilizzano l’artigianato come via di riscatto sociale in continuità con la visione di Piscioneri, giunge al termine di un virtuoso percorso di formazione curato personalmente da Tiziana Aiello e dal Maestro Raffaele Antonelli, che insieme a questi ragazzi hanno saputo dimostrare come la vera arte sartoriale possa trasformare ago e filo in strumenti di libertà, capaci di ricucire la dignità dell’uomo e di valorizzare l’artigianato come concreta via di riscatto sociale.
La location: il Museo della Moda Napoli
Ospitando l’edizione 2026 del Premio Ditale d’Oro, promosso dalla Confraternita dei Sartori, il Museo della Moda di Napoli si conferma luogo simbolo della tradizione e dell’eccellenza artigianale partenopea. L’iniziativa si è inserita in un più ampio percorso di valorizzazione e recupero degli antichi mestieri, già avviato con successo attraverso un corso di formazione d’eccellenza in collaborazione con il Rotary Club Napoli Castel dell’Ovo e Distretto Rotary 2101, con l’obiettivo di preservare e tramandare il patrimonio sartoriale campano, con particolare attenzione alla promozione dei giovani talenti e della creatività, elementi fondamentali per il rinnovamento del settore e per la diffusione dei valori del Made in Italy.
Patrocini Istituzionali e Partnership
L’Associazione Confraternita dei Sartori 1351 esprime profonda gratitudine alle istituzioni che hanno concesso il loro patrocinio: il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il Comune di Napoli, il Museo della Moda Napoli, la Camera Europea dell’Alta Sartoria – CEDAS, Iuad Accademia della Moda Napoli, la Fondazione Cologni e la Fondazione Mondragone.
Un ringraziamento speciale è rivolto a tutti i partner che hanno supportato e sostenuto la manifestazione: Liuteria Anema e Corde, Sartoria Antonelli, Sara Lubrano Gioielli, Elly’s Models, Deimar, Rotary Club Castel dell’Ovo Napoli, Oro Italy, Casa Reale di Lino Ranieri e One Off Club.
