Una partita scorbutica e una vera e propria “sagra degli errori” a centrocampo. Ma al triplice fischio contano solo i tre punti: superato il Milan, ora testa alla sfida di Pasquetta.
La sintesi perfetta della sfida contro il Cagliari è tutta qui: si salva solo il risultato. In una serata dove il bel gioco è rimasto negli spogliatoi, il Napoli si prende tre punti di un’importanza capitale. Una vittoria sofferta, sudata e a tratti caotica, che permette però agli uomini di mister Conte di scavalcare il Milan in classifica e di continuare la rincorsa verso l’obiettivo Champions League.
Il Primo Tempo: Il guizzo di McTominay in mezzo al caos
L’approccio alla gara vede un Cagliari che parte male e un Napoli che, pur senza brillare, è cinico nell’approfittare dell’incertezza avversaria. La rete del vantaggio arriva in mischia: un classico batti e ribatti in area di rigore risolto dal tempismo di McTominay, bravissimo a farsi trovare pronto sottomisura e a insaccare la palla in rete.
Trovato l’1-0, gli azzurri provano ad alzare i ritmi, ma la partita si trasforma ben presto in una fiera dell’imprecisione. A centrocampo regna la confusione, con entrambe le squadre che sbagliano tantissimo. I sardi provano a rendersi pericolosi con Esposito, che sfrutta un brutto errore in disimpegno di Olivera, ma la sua conclusione finisce fuori. Poco dopo, il Napoli ha l’occasione d’oro per raddoppiare con Politano, ma il portiere avversario ci mette una pezza e tiene a galla i suoi.
Il Secondo Tempo: Sofferenza e difesa del risultato
Se la prima frazione era stata strana e frammentata, la ripresa è – senza mezzi termini – bruttissima. Il Napoli si fa vedere solo nei primissimi minuti con un’ottima iniziativa personale del solito Politano: l’esterno entra in area, dialoga bene con i compagni e va al tiro, trovando ancora una volta i guantoni dell’estremo difensore a negargli la gioia del gol.
Da quel momento in poi, il Napoli si abbassa e il Cagliari prende coraggio. I sardi fanno possesso palla e agiscono di rimessa, sperando in un passo falso della retroguardia azzurra che, fortunatamente, riesce a salvarsi in diverse occasioni. Conte prova a correre ai ripari cambiando qualcosina dalla panchina, ma in campo non arriva nessuna vera scossa.
I minuti finali sono una vera agonia: gli azzurri si rintanano per difendere l’esiguo vantaggio, mentre il Cagliari ci crede fino all’ultimo secondo, rischiando seriamente di pescare il jolly del pareggio.
Obiettivo Champions
Al fischio finale è un sospiro di sollievo collettivo. Finisce qui: portiamo a casa tre punti incredibili, sporchi ma vitali per il morale e per la classifica. Scavalcato il Milan, ora possiamo guardare avanti verso la Champions League con un pizzico di serenità in più. Torneremo in campo a Pasquetta, con la speranza di rivedere non solo i punti, ma anche il bel gioco.
