In Via Stabia 229, a Sant’Antonio Abate, la pizza e il pane hanno una storia che affonda le radici nella terra e nel tempo. La Forneria Agricola Caccioppoli non nasce come progetto di tendenza, ma da qualcosa di molto più autentico: il profumo del pane caldo che, ogni mattina, riempiva il quartiere.
All’inizio era un panificio semplice, un punto di riferimento locale per la vendita al banco. Pane fatto bene, quotidiano, riconoscibile. Ma quella passione sincera non è rimasta confinata a Sant’Antonio Abate.
La chiamata della Costiera
Ben presto, la qualità del lavoro di Gianluigi e Salvatore Caccioppoli ha superato i confini del paese, arrivando nelle cucine più prestigiose della Penisola Sorrentina, da Positano a Capri. Fornire pane agli hotel di lusso e confrontarsi ogni giorno con chef stellati ed estremamente esigenti ha segnato il primo grande salto di qualità.
Non bastava più fare un “buon pane”.
Serviva un prodotto d’eccellenza, riconoscibile, identitario.
È in quel momento che i Caccioppoli capiscono che la vera differenza non può essere solo nel forno, ma a monte, nella materia prima.
Il ritorno alla terra: Candela
Per garantire un livello qualitativo costante e altissimo, nasce una scelta controcorrente e ambiziosa: diventare agricoltori. La famiglia prende in gestione 7 ettari di campi a Candela, in Puglia, una terra storicamente vocata alla cerealicoltura.
Qui vengono coltivate direttamente le varietà che oggi definiscono l’identità del forno:
- Saragolla
- Senatore Cappelli, grani antichi e pregiati
- Triticale, ricco di fibre e dal profilo rustico
Da fornai diventano così custodi della filiera, controllando ogni passaggio: dal seme alla farina, dalla farina all’impasto.
Nasce la Forneria Agricola Caccioppoli
Da questa evoluzione prende forma il progetto più ambizioso: la Forneria Agricola Caccioppoli, con un obiettivo chiaro e dichiarato: raggiungere la massima autosostenibilità possibile.
Oggi il cerchio si chiude grazie a terreni che non producono solo grano, ma identità.
- L’olio del Cilento
A Ogliastro Cilento, i Caccioppoli hanno acquistato un terreno con 200 piante secolari di ulivo, da cui nasce un olio extravergine Monocultivar Rotondella, intenso e deciso, utilizzato per tegliucci e preparazioni salate. - L’orto e l’agrumeto di Sant’Antonio Abate
Nei terreni di casa vengono coltivati ortaggi stagionali per focacce e pizze, ma soprattutto agrumi. Arance e limoni diventano canditi artigianali e paste aromatiche, protagonisti dei grandi lievitati: panettoni, cornetti, brioche e pain au chocolat.
L’impasto simbolo: il triticale
Tra le lavorazioni più rappresentative della Forneria Agricola Caccioppoli c’è l’impasto al triticale, ricco di fibre, profumi rustici e personalità. Un impasto lavorato con doppia cottura, che unisce struttura, fragranza e digeribilità.
Quella che oggi viene raccontata come una delle nuove frontiere della pizza è, per Gianluigi e Salvatore, una pratica consolidata, frutto di anni di studio e lavoro agricolo.
La pizza agricola per il Pizza Day
Non è un caso che, nel giorno del Pizza Day, che coincide con la festa di Sant’Antonio Abate, patrono del fuoco e dei fornai, la Forneria Agricola Caccioppoli sia stata protagonista.
Un progetto che guarda avanti partendo dalle origini
La Forneria Agricola Caccioppoli è oggi molto più di un forno: è un modello produttivo che dimostra come la qualità vera nasca dal controllo della materia prima, dal rispetto della terra e dal tempo necessario perché un prodotto sia davvero buono.
Qui ogni pane, ogni pizza, ogni lievitato racconta una storia che parte dai campi, passa per il forno e arriva in tavola senza scorciatoie.
Un ritorno alle origini che, paradossalmente, è anche il modo più concreto di guardare al futuro.





