“Ho il mare dentro” – SALE, il terzo singolo di Neré dedicato all’acqua

 
Dalle prime note si ode il respiro del mare con una vena nostalgica, di chi tutto guadagna con lacrime e sudore, che siano di gioia o tristezza. Ecco cosa si percepisce dalle sue parole.
“Ho il mare dentro. Mi tuffo nelle mie emozioni ed emergo con nuova consapevolezza. Crescere a Napoli, venire dalla periferia, mi ha dato quel pizzico di sale che fa la differenza ovunque vada. Imparo a fluire tra gli ostacoli. Senza fermarmi, come le onde rigetto quello che sento.”

Colpisce, infatti, nei primi frame del video la scritta amare le differenze, che fa da filo conduttore, il ponte tra le due sponde d’acqua, Napoli e Torino, l’una l’antitesi dell’altra.
Dalla finestra della propria TANA con l’univoca cornice del Vesuvio, Neré ora guarda il Monviso dal suo balcone a TorinoLa Lupa di mare immersa nel golfo di Napoli, che poi corre sulle rive del fiume Po. Vediamo il suo punto di vista, come a sottolineare la strofa cantata da Antonello Venditti, “Torino vuol dire Napoli che va in montagna”.
La partenopea cita allegoricamente l’altro romano, il maestro che ha colto l’essenza, stavolta oscura della città sabauda, il regista Dario Argento nel film Profondo Rosso, attraverso immagini forti e disturbanti e con i suoi riflessi allo specchio. Verso la fine, la cantautrice si rivela del tutto e si bagna nell’acqua dolce.
Qui mostra anche una certa tenerezza,  quando si personifica nella statua del fiume Dora, la parte femminile della città a piazza C.L.N.
Le immagini, chiaramente evocano il tricolore, l’azzurro ed il bianco, il rosso dell’amore e la passione che celebra per la rivalsa del sud tornato campione;
queste scene scorrono veloci, come nel mondo social fatto di Reel.
Qui, Anna de Matthaeis, si mostra spontaneamente nel quotidiano tra le due realtà, il dualismo tra giorno e notte.
La rider su e giù per lo stivale, per la street parade ed i vari clubbing.
Dice “Torino è calma apparente come il letto del fiume ma in riva ai Murazzi si balla fino all’alba. Con questo brano spero di omaggiare la patria italiana dell’elettronica. L’intento è anche ricordare il periodo del coprifuoco durante la pandemia, quando mettevo la cassa nel Parco del Valentino, creando un branco che rispettava natura e le distanze. Canto, La musica no se-para,  appunto, ha unito in un momento in cui si era divisi. Se questa è illegalità, fiera di essere criminale.”
Tutto documentato in soggettiva, primo video tramite occhiali Ray-Ban Stories per influencer. A dimostrazione che se si è protagonisti della propria vita,
il personaggio si palesa, osserva la rapper; “Non lo faccio apposta. Molti creano cose a tavolino e cantano ciò che non sono, non vivono; invece, io sto solo decifrando, stile cruciverba, singolo dopo singolo quello che SONG.”
Questo è il nome, dice, che darà all’EP.
  
Un costante lavoro in corso, in cui ogni titolo richiama il precedente e preannuncia il seguente. La prossima uscita, pertanto, sarà LAVA.
Sui social, spiega che c’è un cordone ombelicale che lega tutte le canzoni tra loro e gli elementi della natura, e ad ognuno associa e sviscera l’emozione primitiva.
Un progetto ambizioso, quindi quello dell’artista che cerca la connessione tra musica e natura, e la psicologia di Ekman.
L’ascolto del brano disponibile su tutte le piattaforme digitali ed il videoclip nel suo canale YouTube e Vimeo.