Affondato lo Spezia: corsa Champions più vicina per il Napoli.

Osimhen: da domani allenamento individuale in attesa del tampone

Nel secondo sabato di maggio, Allo Stadio Alberto Picco, l’arbitro Irrati dirige un mach in cui i padroni rischiano di colare a picco in serie B, sin dai primi minuti di gioco: lo dimostrano il buon lancio per Osimhen (7’) visto in tempo da Provedel, e il cross di Insigne, che Chabot rende innocuo. Ma i pericoli per lo Spezia non sono certo finiti, anzi appena iniziati, e il brivido vero e proprio è opera di Zielinski che con un diagonale di destro batte il portiere alle sue spalle (15’). Le buone palle lunghe danno prova di essere vincenti. Il pressing del Napoli prosegue, anche la difesa onora discretamente il proprio ruolo, in particolare Rrahmani. Un incontenibile Osimhen dopo aver già sfiorato il gol, grazie alla consueta velocità, come sempre condita da personalità (12’), fredda Provedel sul primo palo al 23’. Non lascia quindi dubbi sulle sue qualità tecniche, nonostante i trascorsi tre mesi di stop, che sembrano ormai solo un brutto ricordo. Il gol nasce da un ottimo assist (nono dell’annata) dell’autore del primo gol. In campo è dominio azzurro, che lascia ai liguri solo alcuno sterili lanci lunghi. C’è un giallo per Ricci, in ritardo su Politano. Quest’ultimo pecca di essere un po’ troppo voglioso e ne consegue di calciare male un sinistro, al 37’. Era frutto di una punizione. Anche Insigne e Jusai non sono però esenti da piccoli errori, ma per nulla incisivi. Osimhen non perde una palla, si trova lì tutto solo anche sul lancio di Insigne al 44’. La posizione è regolare, quando tira un violento destro sotto la traversa: è il suo decimo gol dell’annata.

 

Nella ripresa, lo Spezia prova ad aggredire con la carta Piccoli, che infatti segnerà al 64’, dopo che però Meret aveva provato a respingere la palla. Una leggera pigrizia azzurra, complice la temperatura quasi estiva, accorcia dunque le distanze. In precedenza, i ritmi erano stati alquanto bassi, a parte qualche nuova occasione per i Napoli con una palla di Ruiz, bassa per Demme, senza escludere però una certa aggressività ligura, come provano le ammonizioni di Estevez e Vignali. Ma al 65’ anche il nigeriano azzurro subisce il giallo, per un fallo su Ricci. Gattuso mira a difendere il risultato con le energie fresche di Mertens e Mario Rui, lo Spezia ambisce a migliorarlo invece, con l’entrata di Farias, che però sbaglia il cross al 71’. Anche il folletto belga non è fortunato, si fa male alla caviglia ed è sostituito da Elmas. A poco serve poi, per i padroni, correre ai ripari con l’ingresso di Acampora e Saponara, per Estevez e Agudelo. Il poker tentato da Politano, di poco alto oltre la traversa, è siglato da Lozano, servito da Osimhen, sul filo del fuorigioco. Il Var convalida (79’). Farias comunque non disputa un brutto match, mostrando di cercare il gol fino alla fine, anche nei quattro minuti di recupero. Ma un Napoli di tale forma e qualità si rivela impossibile da battere. Champions più vicina per i partenopei, in attesa della prestazione di Atalanta, Juve e Milan.

Nina Panariello