Nasce a Napoli Largo Luisa Conte, un omaggio all’attrice partenopea

Dal 30 gennaio 2020 a Napoli lo slargo ai piedi della scala intitolata a Francesco D’Andrea, e poco distante dal Teatro Sannazzaro – nel quartiere Chiaia, porta il nome di Luisa Conte, un omaggio alla memoria di una grande attrice partenopea, che si è sempre battuta per dar lustro alla sua città. Un lungo applauso ha accompagnato a Napoli lo svelamento della targa di Largo Luisa Conte: l’intersezione situata tra via Dei Mille e via Filangieri è dedicata all’attrice napoletana scomparsa 26 anni fa. «Con la toponomastica della città stiamo mettendo a posto la memoria di Napoli, dando il giusto valore a donne e uomini che hanno reso importante il nome di Napoli nel mondo – ha detto il sindaco, Luigi de Magistris – Luisa Conte lo meritava per quello che fin da giovane ha fatto per il teatro napoletano. È una giornata importante per la città e la sua cultura». Alla cerimonia ha partecipato anche l’assessore con delega alla Toponomastica, Alessandra Clemente, che ha sottolineato: «Attraverso la toponomastica stiamo costruendo un alfabeto civile fatto di nomi importanti che ci danno la narrazione di cosa ha prodotto la nostra cultura».

Luisa Conte, figlia di Alberto (la cui madre era ballerina al teatro San Carlo) e Francesca Malleo (il cui fratello Fiorante era marito dell’attrice Nunzia Fumo), si dedicò al teatro quattordicenne, con la compagnia Cafiero-Fumo, dopo un’infanzia difficile durante la quale dovette aiutare la famiglia a sbarcare il lunario per le precarie condizioni economiche. Nel 1939 partì in tournée per il Sud America con Nino Veglia (che sposerà 8 anni più tardi) ed in seguito ebbe la sua grande occasione: fu scritturata da Eduardo De Filippo, grazie al quale perfezionò le sue già spiccate doti recitative. Con Eduardo, Luisa Conte recitò nella versione teatrale di Miseria e nobiltà interpretando la parte di Bettina e in numerose altre commedie come Non ti pago, La grande magia e Le voci di dentro. Sempre con Eduardo prese parte allo sceneggiato televisivo Peppino Girella. In teatro fu interprete di testi di Eduardo Scarpetta, Antonio Petito, Luigi Pirandello. Risale al 1958 un altro importante incontro, quello con Nino Taranto, con cui stabilì un felice sodalizio artistico, che ebbe un felicissimo epilogo all’inizio degli anni ottanta grazie alla riproposizione delle commedie dialettali di Raffaele Viviani (‘A morte ‘e Carnevale). Nei primi anni settanta si impegnò nella difficile opera di ristrutturazione del Teatro Sannazaro di Napoli, riuscendo, assieme al marito, a riportarlo agli antichi fasti: l’antico palcoscenico napoletano divenne presto il “suo” teatro, nel quale recitò fino alla morte, diretta spesso da Giuseppe Di Martino, al fianco degli attori più amati dal pubblico dell’epoca, interpretando testi di Antonio Petito, Raffaele Viviani, Paola Riccora e Gaetano Di Maio (Lisistrata, ovvero “o sciopero de mugliere”, Arezzo 29, in tre minuti…tassista veloce e Nu bambiniello e tre San Giuseppe). Sofferente già da alcuni anni per problemi al cuore, morì nella sua casa napoletana il 30 gennaio del 1994, mentre era intenta a lavorare ai suoi nuovi progetti, lasciando un grande vuoto nell’intero mondo del teatro napoletano e nella città che molto l’aveva stimata. Il Teatro Sannazzaro di Napoli, divenne il suo tempio, il palco dove si esibì con gli attori più in vista del momento, fino alla fine dei suoi giorni.

Tanti i personaggi del mondo dello spettacolo che hanno partecipato con la famiglia di Luisa Conte alla cerimonia tra i quali Leopoldo Mastelloni, Mariano Rigillo, Gino Rivieccio. «Per noi è un grandissimo onore e una grandissima emozione – ha affermato Lara Sansone, nipote di Luisa Conte – ci sembra giusto che si ricordi un’artista che si è spesa tanto per la città di Napoli che ha tanto amato preferendola a qualsiasi giro nazionale. Le persone venivano da nonna al teatro Sannazaro come in pellegrinaggio. Grazie al sindaco che ci ha dato questa opportunità». Nello stesso giorno della cerimonia il Sannazaro ricorda l’attrice attraverso l’esposizione di alcuni suoi costumi di scena e alcuni cimeli e con l’allestimento del suo camerino in palcoscenico così che potrà essere visto da tutti gli spettatori. Inoltre prevista la proiezione di alcuni video delle sue commedie che proprio nel Sannazaro furono girate per la Rai. «Non mi sarei mai aspettato di vedere realizzato il sogno di avere per sempre a Napoli Luisa Conte – ha detto Mastelloni – gli artisti sono il perno della cultura di questa città. Se Napoli perdesse la sua cultura perderebbe anche la sua identità».

R.D.A.