LA RIFORMA DEGLI ENTI DI RICERCA. IL CASODEL C.N.R. – SFIDE E OPPORTUNITA’

Postato da Dario Catania il 13/04/2019 alle 10:04 - Articolo letto

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Napoli, 13 aprile 2019 - Si è svolta ieri, nella Sala Conferenza del CNR - Centro Nazionale Ricerca, dell’Area di ricerca NA/1, in Via Pietro Castellino n. 111, la Tavola Rotonda promossa dai ricercatori e tecnologi dell’Ente, che dal 1 Aprile sono in agitazione, con uno sciopero in bianco ad oltranza, in difesa del diritto alla libertà della ricerca. Il saluto di benvenuto agli ospiti e ai partecipanti, è stato dato dal dott. Giuseppe De Pietro,  Presidente dell’Area della Ricerca Napoli/1. Sono intervenuti gli Onorevoli Luigi Gallo, Marco Bella e Alessandro Melicchio,  Presidente e Membri della VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera; l’Onorevole Federico Conte, Membro della II Commissione Giustizia della Camera; la Senatrice Maria Domenica Castellone, Membro della XII Commissione Igiene e Sanità del Senato e ricercatrice del C.N.R.; le Senatrici Margherita Corrado e Bianca Laura Granato, Membri della VII Commissione Istruzione pubblica, Beni culturali, Ricerca scientifica, Spettacolo e Sport del Senato; il Prof. Rosario Santucci, dell’Università del Sannio, e il dott. Francesco Sylos Labini, Ricercatore del Centro Fermi e Fondatore ROARS. La Tavola Rotonda, moderata dal dott. Vito Mocella, rappresentante del personale nel C.d. A. del C.N.R., è nata dall’idea e con l’obiettivo, di costruire in modo credibile e competente, una discussione tra coloro che devono gestire il processo di trasformazione dell’Università italiana e le forze  politiche che governano il Paese e sottoporre le proposte dei ricercatori per la stesura di una nuova normativa dell’Ente. Le proposte dei Ricercatori e Tecnologi si sintetizzano nei seguenti punti principali:
  1. Attuare una gestione migliore del Fondo Ordinario per gli Enti e le Istituzioni di ricerca;
  2. semplificare le procedure d’acquisto per i beni e servizi e per la stipula di assegni di ricerca e borse di studio;
  3. ridurre l’IVA nell’ambito dell’attività di ricerca;
  4. istituire un’Agenzia per la Ricerca per la gestione al fine di far confluire i finanziamenti  in un solo fondo nazionale;
  5. istituire, nel più breve tempo, il Consiglio Nazionale dei Ricercatori e Tecnologi (CNRT) presso il MIUR, ex art. 8, comma 7, del DLGS n.218 del 2016

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