“Dans l’horizon”, il nuovo singolo del pianista e compositore Raffaele Grimaldi, è ora disponibile su Youtube

Dans l’horizon è un delicato viaggio dalle prospettive impercettibili, in bilico fra malinconie scolpite nel tempo e la perenne ricerca di un orizzonte che mai si schiude. Girato da Urania Films nella suggestiva cornice di Palazzo Venezia a Napoli, il video, in bianco e nero, tende a far immedesimare lo spettatore in questa atmosfera onirica, attraverso l’incedere lento della melodia.

La musica che scrivo – ci tiene a precisare Grimaldi, in genere, non vuole raccontare storie, intendo storie altre, fatte di fantasie immaginifiche. Il mio nuovo singolo, però, come gli altri pezzi del disco, rappresenta un preciso momento autobiografico, che al momento ho tentato di trasmettere annotando di getto la musica sulla partitura. Il video, in questo caso, ritrae degli spartiti disordinatamente risposti su di un pianoforte: l’idea era quella di evocare ‘un orizzonte – citando Zygmunt Bauman – che, come tutti gli orizzonti, si allontana ogni volta che cerchiamo di avvicinarci a esso’“.

Con “An image of eternity” il pianista e compositore Raffaele Grimaldi mette da parte l’avanguardismo della sua ultima produzione, e realizza così un’opera più personale, quasi autobiografica. Di formazione accademica, il suo è stato un percorso artistico che ha fatto della sperimentazione, in particolare, di quella che si traduce in ricerca incessante come superamento dei confini dettati dagli “stili”, un imperativo categorico: da grande amante del rock e del pop – tra le sue influenze, oltre a Stravinsky, Ligeti, Grisey, anche Pink Floyd, Radiohead, Beatles, Led Zeppelin e Frank Zappa –, volge il suo sguardo al di là della limitante cortina di un puro accademismo per deviare verso correnti musicali a lui apparentemente estranee. Il disco, dunque, copre in 15 tracce un lasso temporale che va dal 1999 al 2015, periodo durante il quale curiosità e varietà inaugurano un percorso artistico per lui del tutto nuovo, che fa di An image of eternity una incognita più che una risposta definitiva.

Mi piace pensare alla musica come qualcosa di eterno – spiega Grimaldi –, come l’infinito viaggio delle nuvole o delle onde dell’oceano, come alla pura essenza delle cose che si rivela attraverso il ritmo dell’incessante scorrere dei giorni. La storia di questo album inizia molto tempo fa, quando avevo 19 anni. Da allora ho lasciato che piccoli pezzi si sedimentassero sottotraccia, come rocce levigate dai fili d’acqua del tempo.

https://www.youtube.com/watch?v=Z_ipJ8jl4DU&feature=youtu.be

Ho voluto immaginare una raccolta che comprendesse brani che con tutte le loro debolezze raccontassero frammenti della mia esistenza. Un solo pezzo è frutto di una visione estemporanea, quindi completamente improvvisata in studio. A chi l’ascolterà il compito eventuale di immaginare quale. An image of eternity è stato concepito come un viaggio temporale ed emozionale in cui ho messo a nudo le mie fragilità e ho creato un presupposto per comunicarle all’ascoltatore, rubandogli una porzione di tempo e cercando di proiettarlo in una dimensione più intima ed anche infinita, quasi come fosse una immagine per l’appunto di eternità“. Infatti, la musica ha in sé un controsenso quasi trascendentale: di certo, è una materia fatta di tempo, ritmo e scansione metrica, ma è altresì vero che il vortice emozionale conseguente all’ascolto e ai ricordi così evocati, altera la percezione del presente, dilatando infinitamente il tempo. Ecco perché il nuovo disco di Raffaele Grimaldi è innanzitutto una riflessione, o meglio, la trasposizione su pentagramma della filosofia di Blaise Pascal: “La nostra immaginazione ingrandisce così tanto il tempo presente, che facciamo dell’eternità un niente, e del niente un’eternità“. Tuttavia, l’album è nato da un’esigenza personale, interiore, quella di comunicare in maniera semplice ed immediata attraverso brani che raccontino da vicino la vita del loro autore.

Registrato negli Studios de Meudon di Parigi, “An image of eternity” è uscito il 19 dicembre scorso per l’etichetta indipendente Blue Spiral Records, ed è disponibile presso Mooks, Fonoteca, Tattoo e negli altri punti vendita previsti dalla distribuzione Full Heads. Inoltre, tra gli echi di Keith Jarrett, Herbie Hancock e Philipp Glass, il disco è stato presentato ufficialmente il 18 dicembre a Napoli, presso Palazzo Venezia (Casina Pompeiana), dove, tra l’altro, è stato girato il video del brano che ha dato il titolo all’album.

TRACKLIST:
1 – An Image of Eternity
2 – Endless Lines
3 – Dans l’horizon
4 – Love Signs
5 – An Ocean Beyond Your Secrets
6 – Fra i tuoi libri
7 – The World I Breath
8 – In me
9 – Traces of Sunlight
10 – Nuvola fragile
11 – Come aria
12 – Vertigo
13 – Blue Nightfall
14 – November
15 – The Last Station

NOTE “AN IMAGE OF ETERNITY”
Il disco è stato registrato presso gli Studios de Meudon alle porte di Parigi.
Registrato e masterizzato da Julien Bassères.
Per la registrazione Raffaele Grimaldi ha suonato su un pianoforte gran coda da concerto Fazioli (F278).
Il disco è stato realizzato con il supporto della Quadrifoglio Distribuzioni s.r.l.
Immagine di copertina: “Covariance” di Raphaël Dallaporta & Alexandre Brouste
Foto del Booklet: Alexandra Catiere, Chiara Ricci
Graphic design: comunicaemozione
Realizzazione video: Urania Films – Francesco Ybris Salvati
Direttore artistico: Roberto Grimaldi
Management: Italia Buccino
Traduzioni: Fabiana Improta
Prodotto e distribuito dalla Blue Spiral Records

Raffaele Grimaldi 1

BIO
Musicista eclettico e versatile, dopo aver conseguito una formazione classica che lo ha portato a diplomarsi in pianoforte e composizione presso il conservatorio “G. Martucci” di Salerno, l’Accademia Nazionale Santa Cecilia di Roma e l’Ircam di Parigi, Raffaele Grimaldi si dedica alla sperimentazione di vari generi, dall’installazione alla composizione multimediale, passando per forme tradizionali come l’opera, la musica strumentale solistica, cameristica e orchestrale. Le sue composizioni vengono regolarmente eseguite in Europa, negli USA, in Giappone, in Russia, in Australia e radio-trasmesse da emittenti internazionali quali Radio Rai International, NRN-FM Japanese National Radio, Radio-Canada, Ö1 – Radio Österreich 1, Sveriges Radio P2, Taukay Radio, VPRO RADIO, Concertzender Radio, RADIO 4 eigentijds, Rai Radio 3 ed eseguite da orchestre, ensembles e solisti di fama mondiale. Raffaele Grimaldi è stato borsista presso L’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici (Prix de Rome) nel 2014/15 e compositore in residenza con l’ensemble Aleph – L’Arbresle (Francia) nel 2008, il Nouvel Ensemble Moderne – Montreal (Canada) nel 2010, presso la Schloss Solitude Akademie di Stuttgart (Germania) nel 2010/2011, alla Fondazione Spinola-Banna per l’arte di Torino nel 2011 e ha ricevuto commissioni da enti e festival prestigiosi come il teatro San Carlo di Napoli, Festival Acanthes, Associazione Nuova Consonanza, Festival Valle d’Itria, Fondazione Spinola-Banna, Xenia Ensemble & Studio for new Music Moscow, Hameln 2012 Jubileum, Rudolf Eberle Foundation, Ensemble Ex-Novo, Biennale di Venezia. Ha tenuto conferenze e presentazioni dei suoi lavori presso importanti istituzioni internazionali quali l’università di Montreal, l’università di Torino, la Schloss Solitude Akademie di Stoccarda, il conservatorio Tschaikovsky di Mosca, il conservatorio di Utrecht. Coltiva con particolare interesse la pittura, la poesia e la filosofia. “An Image of Eternity” è il nuovo album di Raffaele Grimaldi, in uscita il 19 dicembre 2016 per Blue Spiral Records nei punti vendita previsti dalla distribuzione Full Heads.

Ester Veneruso