L’Inferno dantesco prende vita a Napoli in una veste del tutto inedita. È stata inaugurata a Città della Scienza Dante Inferno – Immersive Exhibition, la nuova mostra prodotta da WIPLAB che trascina i visitatori nel cuore dell’opera immortale di Dante Alighieri attraverso realtà virtuale, ologrammi, installazioni scenografiche e metaverso. Un connubio perfetto tra alta letteratura e innovazione tecnologica, dove la voce narrante di Luca Ward e la figura olografica del Sommo Poeta guidano il pubblico dalla Selva Oscura fino alla suggestiva Sala degli Specchi, per poi «uscire a riveder le stelle».
La cerimonia di taglio del nastro ha visto la partecipazione di figure di spicco del panorama culturale e istituzionale, tra cui il presidente di Città della Scienza Giovanni Covone, lo scrittore Maurizio de Giovanni, la presidente del Consiglio comunale Enza Amato e il deputato Francesco Emilio Borrelli.
L’iniziativa punta a rivoluzionare la fruizione del patrimonio culturale, ponendo un accento fondamentale sul coinvolgimento dei giovani. «Accostare la multimedialità a un poeta vissuto ottocento anni fa è una scelta di grande importanza per avvicinare i ragazzi alla lettura», ha sottolineato Maurizio de Giovanni. Gli fa eco il presidente Covone, evidenziando come la mostra superi la rigida separazione tra cultura scientifica e umanistica. Per i più giovani è stata inoltre sviluppata un’app con cruciverba interattivi a tempo sui gironi infernali.
Come spiegato dal CEO di WIPLAB, Fernando Pintus, e dal direttore artistico Roberto Pantè, l’obiettivo non è sostituire il testo originale, ma tradurlo nei linguaggi contemporanei per far vivere in prima persona le emozioni e le paure del viaggio dantesco.
La mostra è aperta al pubblico a Napoli presso l’Edificio B di Città della Scienza (via Coroglio 104), offrendo a cittadini, studenti e turisti un modo unico di diventare parte integrante del racconto.
M.A.


