Confcommercio Napoli ha chiesto in una lettera al consigliere Sergio D’Angelo, un adeguamento delle ordinanze vigenti agli indirizzi approvati dal Consiglio comunale. “Confcommercio Napoli ha seguito con grande attenzione il percorso istituzionale che ha condotto il Consiglio comunale, nella seduta del 6 luglio 2026, ad approvare, a larghissima maggioranza, la deliberazione di indirizzo in materia di regolamentazione della movida, nel testo risultante dagli emendamenti approvati dall’Aula”, scrive il presidente di Confcommercio Napoli Massimo Di Porzio. “Si è trattato dell’approdo di un lungo e articolato confronto che ha coinvolto l’Amministrazione comunale, il Consiglio comunale, la Consulta della Notte e le associazioni di categoria, con l’obiettivo di individuare un punto di equilibrio tra il diritto al riposo dei residenti, la sicurezza urbana e la salvaguardia delle attività economiche che operano nel rispetto della legalità. Proprio in ragione del ruolo di raccordo svolto dalla Consulta della Notte,” Di Porzio chiede nella missiva a D’Angelo, “di farsi promotore presso il Sindaco e l’Amministrazione comunale dell’adeguamento delle Ordinanze Sindacali affinché il loro contenuto sia pienamente coerente con gli indirizzi successivamente approvati dal Consiglio comunale”. “In particolare”, si sottolinea ancora la necessità “rdi posticipare alle ore 24 il divieto di vendita per asporto, in conformità a quanto previsto dalla deliberazione consiliare; escludere dal divieto di vendita per asporto gli alimenti, l’acqua e le bevande analcoliche, misura che, soprattutto nel periodo estivo e in una città a forte vocazione turistica come Napoli, appare non proporzionata rispetto alle finalità perseguite, determinando disagi per cittadini, visitatori e operatori economici; adeguare gli orari di chiusura delle attività economiche, prevedendo la chiusura alle ore una dalla domenica al giovedì, alle ore 2 il venerdì e alle ore 3 il sabato, in coerenza con gli indirizzi approvati dal Consiglio comunale”. Infine, Confcommercio Napoli ribadisce “che il governo della movida non possa fondarsi esclusivamente sull’introduzione di divieti, ma richieda un’efficace azione di presidio del territorio, di controllo e di responsabilizzazione di tutti i soggetti coinvolti. In questa prospettiva, confermiamo la nostra piena disponibilità a collaborare con la Consulta della Notte e con l’Amministrazione comunale, anche attraverso la promozione di un fondo volontario di autofinanziamento, alimentato dalle imprese aderenti, da destinare, d’intesa con il Comune di Napoli, al potenziamento dei servizi straordinari della Polizia Locale nelle aree maggiormente interessate dalla vita notturna”, conclude Massimo Di Porzio, Presidente Confcommercio Napoli e Provincia.
Movida; Confcommercio: adeguare le ordinanze agli indirizzi approvati…
