Giornata Internazionale del Mar Mediterraneo: al Parco Sommerso di Gaiola nasce URCHINACTION, la webApp che trasforma ogni cittadino in custode del mare

NAPOLI – Il mare si protegge meglio quando tutti diventano protagonisti della sua difesa. È questo il messaggio lanciato oggi dall’Area Marina Protetta Parco Sommerso di Gaiola, dove, in occasione della Giornata Internazionale del Mar Mediterraneo, è stata presentata ufficialmente URCHINACTION, l’innovativa webApp di citizen science che punta a coinvolgere cittadini, subacquei, diportisti, pescatori, operatori turistici e semplici appassionati nella tutela degli ecosistemi marini.

L’iniziativa nasce nell’ambito del progetto di ricerca URCHIN – Underwater Research Coralligenous Habitat in Naples ed è promossa dal Parco Sommerso di Gaiola con il supporto del Coordinamento Tutela Mare “Chi tene ‘o mare” (CTM), la rete di associazioni impegnate nella difesa del patrimonio marino del Golfo di Napoli.

Una piattaforma per dare voce a chi vive il mare

La nuova piattaforma digitale, disponibile all’indirizzo www.urchinaction.it, rappresenta uno strumento concreto di partecipazione attiva. Attraverso la webApp chiunque frequenti il mare potrà segnalare in maniera semplice e immediata criticità ambientali osservate durante immersioni, escursioni o attività lungo la costa, contribuendo così alla raccolta di dati preziosi per la ricerca scientifica e la conservazione degli habitat marini.

Le segnalazioni potranno riguardare numerose problematiche ambientali: dall’abbandono di rifiuti e plastiche agli attrezzi da pesca dispersi, dagli scarichi in mare agli episodi di pesca illegale, fino agli impatti sugli habitat sommersi e ad altre situazioni che minacciano l’equilibrio degli ecosistemi costieri del Mediterraneo.

Ma URCHINACTION non si limiterà a raccogliere segnalazioni di criticità. La piattaforma promuove infatti anche un approccio positivo alla sostenibilità, valorizzando le buone pratiche e i comportamenti virtuosi messi in campo da cittadini e operatori del settore, nella convinzione che la tutela dell’ambiente passi anche attraverso esempi concreti di responsabilità e partecipazione.

Dalla citizen science alla tutela del Mediterraneo

Tutte le informazioni raccolte confluiranno in una banca dati condivisa che consentirà ai ricercatori e agli enti di gestione di migliorare la conoscenza del territorio, supportando attività di monitoraggio, sensibilizzazione e conservazione.

Il progetto si fonda su un principio semplice ma innovativo: ogni persona che vive il mare può diventare una sentinella dell’ambiente. Ogni immersione, ogni uscita in barca, ogni passeggiata lungo la costa può trasformarsi in un’occasione per contribuire concretamente alla difesa di uno dei patrimoni naturali più preziosi del nostro Paese.

Simeone: “Il Golfo di Napoli è un patrimonio che appartiene a tutti”

A sottolineare il valore dell’iniziativa è stato Maurizio Simeone, direttore dell’Area Marina Protetta Parco Sommerso di Gaiola.

«Il lancio di URCHINACTION in questo giorno e in questo luogo assume un significato particolare. Il Golfo di Napoli rappresenta il crocevia biologico del Mediterraneo, uno dei mari più ricchi di biodiversità, storia e patrimonio culturale. Questa straordinaria ricchezza rappresenta al tempo stesso una grande opportunità e una grande responsabilità. Con URCHINACTION vogliamo mettere nelle mani di tutti uno strumento concreto per contribuire alla conoscenza, al monitoraggio e alla difesa di questo patrimonio comune.»

Un mare da proteggere insieme

La scelta di presentare la webApp proprio nella Giornata Internazionale del Mar Mediterraneo assume un forte valore simbolico. Il Mediterraneo, pur rappresentando meno dell’1% della superficie degli oceani, custodisce circa il 10% della biodiversità marina mondiale ed è oggi tra gli ecosistemi più esposti agli effetti dell’inquinamento, dei cambiamenti climatici e della pressione antropica.

Con URCHINACTION, il Parco Sommerso di Gaiola e il Coordinamento Tutela Mare lanciano quindi una sfida collettiva: trasformare la partecipazione dei cittadini in uno strumento di ricerca scientifica e di tutela ambientale, dimostrando che la salvaguardia del mare non è soltanto compito delle istituzioni o degli scienziati, ma una responsabilità condivisa.

Perché, come ricorda lo slogan del progetto, il mare si protegge meglio quando tutti diventano protagonisti della sua difesa.