Oro per l’Italia di Basket Over 75: In campo ad Atene anche il napoletano Antonello Pisanti

Impresa storica ad Atene. L’Italia Over 75 scrive una delle pagine più belle del maxibasket europeo, superando la Germania 34-30 nella finale del Campionato Europeo FIMBA, conquistando una meritata medaglia d’oro e confermando come il basket possa continuare a regalare emozioni e spettacolo ben oltre i settantacinque anni. Un successo costruito con esperienza, determinazione e spirito di squadra, che conferma il valore di un movimento nazionale promosso da Over Sport Italia, capace di trasformare la passione per la pallacanestro in un esempio di sport, salute e condivisione anche nella terza età.

Tra i protagonisti della spedizione azzurra c’è anche il dottor Antonello Pisanti, unico atleta napoletano presente nella formazione Over 75. Per lui una soddisfazione doppia: rappresentare la propria città in una manifestazione internazionale e contribuire concretamente alla conquista del titolo europeo.

«Quando è suonata la sirena finale ho provato un’emozione indescrivibile. Per qualche istante sono rimasto quasi incredulo. Due anni fa, agli Europei di Pesaro, la Germania ci aveva battuti con venti punti di scarto e sinceramente non avrei immaginato un epilogo così diverso. Questa volta, però, abbiamo costruito il successo partendo dalla difesa, che è stata la nostra vera arma vincente. Ho giocato circa ventinove minuti di media a partita e il nostro allenatore, Mimmo Giroldi, è stato straordinario: ha saputo leggere ogni gara e gestire il gruppo con grande intelligenza, facendo ruotare tutti i giocatori nei momenti giusti. Abbiamo vinto cinque partite su cinque, superando Estonia, Ucraina, Australia – presente agli Europei perché priva di una propria federazione continentale – poi una fortissima selezione italo-slovena in semifinale e infine la Germania nella finale. Per me è stato motivo di grande orgoglio essere l’unico napoletano della squadra e, più in generale, l’unico atleta del Centro-Sud, fatta eccezione per due siciliani. All’inizio non è stato semplice: molti dei miei compagni provengono dal Nord Italia, si allenano insieme durante tutto l’anno e si conoscono da tempo. Io sono arrivato da solo, ma sono stato accolto in un gruppo eccezionale. Ancora più bello è sapere che la nostra Over 75 è stata l’unica rappresentativa italiana capace di conquistare la medaglia d’oro. Il momento che porterò sempre nel cuore è il rapporto nato con il coach Mimmo Giroldi, con il quale si è creata subito una grande sintonia. Sul piano tecnico, invece, ricorderò soprattutto due partite: la semifinale contro la formazione FIMBA Italia, una selezione italo-slovena molto temuta perché rinforzata da giocatori stranieri, e la finale contro la Germania. In entrambe siamo riusciti a condurre la gara dall’inizio, ma nell’ultimo quarto della finale i tedeschi aumentarono enormemente la pressione difensiva, marcando uomo contro uomo in maniera molto aggressiva. Noi, però, restammo fedeli alla nostra difesa a zona, resistendo al loro assalto fino alla sirena. È lì che abbiamo vinto il titolo europeo. Dopo tanti anni continuo ad allenarmi perché, quando entri in campo, ti dimentichi dell’anagrafe. Essendo l’unico napoletano della squadra sono costretto ad allenarmi da solo, sui playground all’aperto dei Giardini Silvia Ruotolo, a piazza Medaglie d’Oro, insieme a ragazzi tra i quindici e i venticinque anni. La mia forza è sempre stata la preparazione atletica: oltre al basket pratico tennis e nuoto durante tutto l’anno. Paradossalmente, il fatto di essermi allontanato dai parquet per oltre quarant’anni mi ha preservato da molti traumi e infortuni che invece hanno accompagnato la carriera di altri compagni che non hanno mai smesso di giocare. E poi, lo ammetto con un sorriso, devo ringraziare anche la genetica: provengo da una famiglia di sportivi e tutti noi fratelli abbiamo sempre avuto gambe particolarmente forti. A chi pensa che dopo una certa età sia troppo tardi per fare sport dico esattamente il contrario. Bisogna continuare a mettersi in gioco, praticare attività fisica, scegliere uno stile di vita sano e, se possibile, non rinunciare nemmeno all’agonismo. Lo sport diventa uno stimolo a prendersi cura di sé, a mantenere sotto controllo la propria salute con visite periodiche, a evitare il sovrappeso, il fumo e gli eccessi nell’alimentazione e nel consumo di alcol. Muoversi significa vivere meglio. Questa esperienza mi lascia soprattutto amicizie e relazioni umane. La nazionale è stata anche un’occasione per abbattere tanti stereotipi tra Nord e Sud e creare legami autentici che vanno ben oltre il basket, trasformandosi spesso in rapporti personali e culturali destinati a durare nel tempo. In fondo, chi continua a fare sport agonistico dopo i 75 anni è, in qualche modo, una persona speciale. Non per presunzione, ma perché conserva ancora la voglia di mettersi in gioco, di migliorarsi e di condividere con gli altri una passione che non conosce età» così racconta Pisanti al termine della finale, con la gioia di chi ha trasformato una passione coltivata per tutta la vita in una nuova pagina di storia sportiva.

Il successo italiano va ben oltre il valore della medaglia. Il Maxibasket è oggi una realtà in continua crescita, capace di coniugare agonismo, salute e socialità. Manifestazioni come gli Europei FIMBA dimostrano che lo sport nella terza età non è soltanto attività fisica, ma uno straordinario strumento di benessere, prevenzione e inclusione. Gli atleti Over 75 scesi in campo ad Atene hanno offerto una lezione di vitalità, dimostrando come allenamento, sacrificio e spirito competitivo possano accompagnare una persona lungo tutto l’arco della vita.

«Desidero esprimere le mie più vive congratulazioni alla Nazionale italiana Over 75 di basket per lo straordinario successo conquistato ad Atene. Un risultato che testimonia come la passione, l’impegno e i valori dello sport non abbiano età e rappresentino un esempio per le nuove generazioni. Un plauso particolare va al nostro concittadino Antonello Pisanti, che con il suo contributo ha portato in alto il nome di Napoli all’interno di una squadra capace di regalare una grande soddisfazione all’intero movimento cestistico italiano. Come Amministrazione comunale continuiamo a investire energie e risorse nella promozione dello sport, pur nella consapevolezza delle criticità che ancora interessano il settore. Crediamo che sostenere il basket e tutte le discipline sportive significhi investire nella crescita della comunità, nell’inclusione, nelle pari opportunità e nella valorizzazione dei talenti del nostro territorio. A tutta la squadra e ad Antonello Pisanti rivolgo i complimenti della città di Napoli e l’augurio di continuare a vivere lo sport con lo stesso entusiasmo e la stessa dedizione che li hanno portati a questo prestigioso traguardo» così l’assessora allo Sport del Comune di Napoli Emanuela Ferrante.

Per Napoli, la presenza di Pisanti rappresenta motivo di particolare orgoglio. La città continua infatti a esprimere appassionati e praticanti di grande livello nonostante le ben note difficoltà infrastrutturali che da anni interessano il basket cittadino. Restano emblematici i casi del palazzetto dello stadio Collana al Vomero e dell’impianto Mario Argento di Fuorigrotta. A queste si aggiungono la scarsa manutenzione e, in alcuni casi, la progressiva scomparsa dei pochi campetti presenti nei parchi pubblici, limitando le occasioni di gioco libero soprattutto per i più giovani.

Accanto a queste criticità, però, va riconosciuto il lavoro che l’amministrazione comunale sta portando avanti per rilanciare lo sport di base. L’assessorato allo Sport ha avviato progetti dedicati alla riqualificazione degli impianti, alla promozione dell’attività sportiva nei quartieri e al sostegno delle discipline meno visibili ma fortemente radicate sul territorio, tra cui anche la pallacanestro. Un percorso che richiederà tempo, ma che rappresenta un segnale importante per il futuro del movimento cestistico napoletano. Si ricorda che quest’anno Napoli è Capitale Europea dello Sport.

Intanto, da Atene arriva un messaggio forte e positivo. L’oro conquistato dall’Italia Over 75 racconta una storia di passione senza tempo, di amicizia e di sport vissuto con autentico entusiasmo. Una vittoria che appartiene a tutto il movimento italiano e che rende ancora più significativo il contributo del napoletano Antonello Pisanti, protagonista di un’impresa destinata a rimanere nella memoria del basket azzurro.