Sabato 4 Luglio 2026, alle ore 19.00, inaugurazione mostra ”INDICAZIONI VISIVE CONTEMPORANEE”, a cura di Maurizio Vitiello

Sabato 4 Luglio 2026, alle ore 19.00, sarà inaugurata nell’accogliente centro d’arte “NUOVA OFFICINA SOLARE”, Corso Nazionale, 12 – Termoli (CB) – 329 4217383, col patrocinio del Comnue di Termoli, la mostra, curata dal sociologo e critico d’arte Maurizio Vitiello”INDICAZIONI VISIVE CONTEMPORANEE” con opere recenti di: Beatriz Cárdenas, Tiziana Corvino, Maria Pia Daidone, Pier Tancredi De-Coll’, Annamaria De Vito, Natallia Gillo Piatrova Parmeggiani, Franca Lanni, Vincenzo Mascia, Mauro Molinari, Myriam Risola, Maria Carmen Salis, Roberto Sanchez, Maurizio Schächter Conte.
 
Interventi di Pino Cotarelli, Floria Bufano e Maurizio Vitiello.
Catalogo in distribuzione con contributi critici di Floria Bufano e Antonio Spagnuolo.
Nell’occasione sarà presentato anche il recente libro “Sguardi sul Contemporaneo 1” di Maurizio Vitiello, pubblicato da “la Valle del Tempo”. Reading di Tommaso Tuccillo.
 
Dal 4 al 31 Luglio 2026 – Apertura 18.00/20.30
 
 
 
Breve scheda della mostra, a cura di Maurizio Vitiello
 
La mostra “INDICAZIONI VISIVE CONTEMPORANEE” alla “NUOVA OFFICINA SOLARE”, accogliente spazio molisano, chiama a raccolta artisti che hanno voglia di dire la loro, di pronunciarsi senza problemi. Per Termoli passa un turismo globale, ormai scorrevolmente fluente. Attrae la cittadina molisana esposta al mare, non lontana dalla Isole Tremiti, e di fronte alla Croazia. Sono presenti con opere recenti: Beatriz Cárdenas, Tiziana Corvino, Maria Pia Daidone, Pier Tancredi De-Coll’, Annamaria De Vito, Natallia Gillo Piatrova Parmeggiani, Franca Lanni, Vincenzo Mascia, Mauro Molinari, Myriam Risola, Maria Carmen Salis, Roberto Sanchez, Maurizio Schächter Conte.
L’arte si rinnova con grande velocità. I messaggi artistici vengono divorati in tempi stretti, estremi; sembra che i piani dell’arte si fagocitino. Non esistono più le dilatazioni del tempo per metabolizzare il nuovo, il possibile. Oggi, con questa mostra offriamo una linea interpretativa allargata sullo “status” dell’arte contemporanea coi suoi vari codici linguistici, canonici e avanzati, fattivamente elaborati da artisti qualificati. Il nuovo centro di Termoli, aperto all’arte contemporanea, accoglie una pattuglia di artisti, che merita attenzione per gli esiti di produzioni che s’indirizzano verso ricerche e novità. Certamente, il flusso continuo di immagini rinnova il profilo delle arti visive contemporanee, che muta ogni giorno, consistentemente. Vedendo questi lavori ci si renderà conto della bontà delle nuove istanze. L’attualità con tutte le sue complessità, tra post-covid e guerre diffuse, anche silenti e/o a bassa frequenza, viene considerata dagli artisti, sempre più vigili sul presente, che sta sempre più deragliando verso piani inclinati di negligenza esistenziale. Ma proprio le difficoltà sollecitano le visioni degli artisti, quelli attenti e sensibili seguono le vicende del mondo e non s’appartano. La fortissima crescita mass-mediatica accompagna gli studi e i lavori di giovani artisti e di sicuri emergenti, che affrontano con nuova dedizione e spirito volenteroso le svariate questioni del mondo odierno, dai conflitti alle stasi economiche. Oltre le chances operative fornite da nuovi dispositivi telematici, resistono ancora il pennello e la tela, nonché la fotografia, che ordinano sensibilità dispositive, accolgono e metabolizzano il nuovo, nel bene e nel male. Gli impatti attuali di ragguardevole complessità vengono rilevati da chi opera per sintesi estreme e da chi elabora per stadi successivi con tecniche consolidate. Gli operatori possono andare sotto pressione e riscontrare, di continuo, quelle asperità ragguardevoli che viaggiano sul filo rosso delle emergenze continue. Gli artisti hanno la possibilità di reagire e attivare una costellazione di riflessioni per riconsiderare formule estetiche e vicende sociali, facendo riferimento a scelti e propri codici linguistici. Visionare la sostanza delle loro attenzioni su tutti gli urti esistenziali è possibile. Importanti sono quelle opere che garantiscono equilibrio analitico sulle negligenze che si vivono. Questa mostra intende semplicemente raccogliere da alcuni qualificati artisti le loro semantiche dialettiche sui fenomeni di condizione topica. “Metabolizzare” e ricucire il senso della vita è sempre più opportuno e doveroso. Diventa essenziale essere avveduti. La capacità di gestire l’imponderabile, prodotto dalle negatività correnti, sarebbe auspicabile. Non è certo un miraggio, ma avvalorerebbe canali di speranza. Tranquillità nel mondo, tra evidenti tensioni e spietati avvolgimenti, è proprio condizione difficile da attuarsi. Contenute consistenze analitiche possono, indiscutibilmente, favorire crescite di coscienza. In quest’esposizione ogni artista incide proiezioni sulla realtà, tra pittura, digital-art e fotografia e spinge con autenticità la volontà della pace, sentimento diffuso, ma non appagato.