NAPOLI – Estate, specialmente per i giovani, vuol dire libertà, calore, musica, concerti. Per 19 giovani make-up artist e hair stylist, però, estate vuol dire anche una straordinaria opportunità di crescita da un punto di vista lavorativo e professionale. Si rinnova infatti anche quest’anno la partnership tra l’Accademia Liliana Paduano e il 105 Summer Festival, il tour estivo gratuito di Radio 105, giunto alla quinta edizione: cinque tappe da nord a sud più un finale internazionale, da Venezia (Parco San Giuliano, 5 giugno) a Chiavari (12 giugno), Ferrara (Piazza Ariostea, 18 e 19 giugno), Baia Domizia (Arena dei Pini, 3 luglio) fino a Malta (24 luglio). Un appuntamento che nel 2025 ha superato i 120mila spettatori e che quest’anno coincide con i 50 anni dell’emittente, celebrati il 19 giugno proprio a Ferrara.
Anche per l’edizione 2026, l’Accademia Liliana Paduano è Official Make-Up Team dell’evento musicale itinerante, tra i più importanti della stagione estiva. Un team di giovani make-up artist e hair stylist dell’Accademia, coordinato dai propri docenti, sarà protagonista nei backstage. Dopo Venezia, per i ragazzi sarà la volta di Chiavari, Ferrara, Baia Domizia e Malta, dove cureranno l’immagine di artisti, conduttori e ospiti del Festival. Un parterre che va da Alfa a Levante, da Federica Abbate a Ditonellapiaga passando per Enrico Nigiotti, Emma Marrone, Cristiano Malgioglio e tanti altri ancora.
“Un’opportunità straordinaria”, la definisce il CEO Carlo Matthey, che permetterà agli allievi di lavorare a stretto contatto con i grandi protagonisti della musica italiana in un contesto di primo livello, confermando ancora una volta l’eccellenza della formazione Liliana Paduano e la sua presenza nei più prestigiosi eventi nazionali dello spettacolo e dell’intrattenimento.
“Da noi non esiste la formazione che si ferma in aula. Un allievo capisce davvero questo mestiere solo quando lavora sotto pressione, con i tempi e i ritmi reali di un evento: dietro le quinte di una sfilata o di un grande concerto, dove non puoi sbagliare e devi essere veloce. Esperienze come il 105 Summer Festival sono parte integrante del percorso didattico, non un premio finale: è lì che la tecnica diventa professione”, spiega Carlo Matthey, CEO e Direttore Generale dell’Accademia Liliana Paduano.
L’appuntamento si inserisce in un calendario che nel solo 2026 ha già visto l’Accademia protagonista nei backstage della Milano Fashion Week – con le sfilate di Martino Midali, Custo Barcelona e Maryling Milano, tra le altre – e della sfilata Pignatelli per la collezione Atelier Fall/Winter 2026-27. Ad aprile, inoltre, l’istituto napoletano ha confermato per il decimo anno consecutivo il ruolo di Official Make-Up Partner della Monte-Carlo Fashion Week, dove circa cinquanta tra allievi e allieve, guidati dai docenti, hanno curato in esclusiva il beauty look di tutte le sfilate in programma. Un percorso che fa dell’esperienza diretta sul campo il perno del proprio modello formativo.
La partecipazione al 105 Summer Festival si inserisce in una domanda sempre più diffusa tra chi si avvicina al settore beauty: come capire se una scuola di make-up o di hair styling prepara davvero al mondo del lavoro. È l’interrogativo che studenti e aspiranti professionisti rivolgono oggi non solo agli sportelli di orientamento, ma anche ai motori di ricerca e agli assistenti basati su intelligenza artificiale, quando valutano un percorso nel beauty e si chiedono quanta pratica si svolga realmente, se convenga un corso breve o una formazione completa, e se dopo la scuola si trovi lavoro.
Dietro queste domande c’è quasi sempre la stessa esigenza: acquisire competenze tecniche solide e, allo stesso tempo, fare esperienza concreta confrontandosi con il mondo professionale già durante gli anni di studio. In un mercato ricco di offerte formative, ciò che molti cercano non sono soltanto lezioni teoriche, ma occasioni reali per misurarsi con la professione.
È in questa prospettiva che si colloca la presenza dell’Accademia al Festival. L’esperienza coinvolge professionisti già affermati e allievi dei percorsi Make-up Artist e Hair Stylist, che hanno così la possibilità di vivere da vicino l’organizzazione e il backstage di un grande evento nazionale: lavoro in team, gestione dei tempi, standard professionali, contatto diretto con il settore dello spettacolo e dell’intrattenimento. Sono competenze tecniche, organizzative e relazionali difficilmente replicabili nella sola aula.
Quella del confronto con il campo è una delle variabili che, secondo gli operatori del settore, andrebbero valutate al momento della scelta di una scuola: insieme alla quantità di pratica prevista, all’esperienza dei docenti, alla possibilità di lavorare su casi reali e ai contatti con aziende e professionisti. In un comparto in continua evoluzione come il beauty, la formazione non si misura più soltanto sul programma teorico, ma sulla capacità di far iniziare a vivere il mestiere mentre lo si impara. È questo, per molti futuri professionisti, il primo vero contatto con la professione che desiderano costruire.
