Profondo rosso: il Napoli tocca il fondo

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Profondo rosso in tutti i sensi: sembrava di vedere un film horror. L’espulsione di Mariucci ha decretato la fine di una partita che, fino all’ora di gioco, il Napoli non aveva giocato male. Nel primo tempo gli azzurri erano rimasti in partita, sfiorando il gol con Lucca, rispondendo colpo su colpo a una Juventus che aveva provato a giocarsela. Poi il secondo tempo ha cambiato tutto: gli infortuni di De Bruyne e Di Lorenzo, entrambi usciti dal campo, e l’inferiorità numerica hanno consegnato la gara ai bianconeri, capaci di trovare due gol “della domenica”.

Il quadro è desolante. Questo Napoli, oggi, è una squadra senza giocatori disponibili: si è fatto male anche Olivera e Lang è uscito malconcio. Si è visto un McTominay assente, mai dentro la partita, mentre a centrocampo la Juventus faceva il bello e il cattivo tempo. Si salvano Anguissa, che ci ha messo il cuore, Rafa Marín, Marianucci in parte,  Olivera e Politano. Vergara, invece, è entrato malissimo. Lang resta un oggetto misterioso: corre, ma corre a vuoto.

Sull’arbitraggio non ci nascondiamo: è stato pessimo. Ha espulso Marianucci alla prima occasione utile, mentre su Lucumi  e David Luiz,  il secondo cartellino non è mai arrivato, e Bremer non è nemmeno stato ammonito. C’è poi un rosso mancato per Koopmeiners e un VAR silente. Ma prendersela con la classe arbitrale dopo la debacle serve a poco: la sconfitta non nasce da lì.

Nasce da una rosa che non regge. Allegri non è esente da colpe, ma i limiti vanno cercati più in alto: nella squadra voluta da De Laurentiis e da Manna, che a sentire il presidente avrebbe dovuto vincere e stravincere, magari arrivare fino alla finale di Champions. Oggi il Napoli è tra il decimo e il dodicesimo posto, a 14 punti dalla vetta occupata dalla Lazio, avversaria tra una settimana. Con il Porto e la Lazio in arrivo si rischia di scendere in campo con i Primavera, e forse ben vengano.

Resta la domanda più scomoda: perché questa squadra continua a infortunarsi? Non c’è più Conte, che se ne è andato da sei mesi e che pure, dicevano, “faceva infortunare tutti”. Allora a che cosa è dovuto questo stillicidio? Forse è il caso di fare piazza pulita dello staff medico, perché o non ci capisce nulla o fornisce all’allenatore informazioni sbagliate.

De Laurentis deciderà se esonerare Allegri e se a gennaio comprerà qualche giocatore. Intanto ha consegnato alla tifoseria una squadra che oggi  ci fa venire il fegato amaro.