Libri, memoria e cucina al Madison di Salerno: grande successo per la serata con Luciano Pignataro

Una serata dedicata alla cultura gastronomica campana, tra libri, memoria, identità e alta cucina. È quella che si è svolta lunedì 5 ottobre al Madison Pizza & Ristò di Salerno, che ha ospitato Luciano Pignataro per la presentazione di due suoi volumi: “Le ricette del Cuoncio Cuoncio” e “Le pizzerie storiche di Napoli. Viaggio nell’anima della città”.

Un appuntamento che ha richiamato appassionati e addetti ai lavori e che ha trovato nella gastronomia un filo conduttore capace di unire territori, storie e generazioni.

A introdurre l’incontro è stato Renato Rocco, direttore de “La Buona Tavola”, mentre la giornalista Stefania Cavaliere ha accompagnato il pubblico nel dialogo con gli ospiti. Sono intervenuti il patron del Madison, Vincenzo Rea, e lo chef stellato Paolo Gramaglia, patron del ristorante President di Pompei e da poco Executive Chef del Madison.

A chiudere l’incontro è stato proprio Luciano Pignataro, che ha riportato in sala storie, incontri e ricordi legati alla realizzazione dei due libri.

Da una parte il Cilento, raccontato attraverso le persone, gli agriturismi, le cucine di famiglia e quei saperi che continuano a tramandarsi di generazione in generazione. Dall’altra Napoli e le sue pizzerie storiche, luoghi nei quali la pizza diventa racconto della città, del lavoro e della sua identità.

Due libri diversi, ma profondamente legati dalla stessa idea: raccontare la Campania attraverso chi ogni giorno ne custodisce la memoria gastronomica.

“Le ricette del Cuoncio Cuoncio” nasce infatti dal rapporto diretto con il territorio e con le persone che lo abitano, restituendo valore a ricette e consuetudini che non rappresentano soltanto un patrimonio culinario, ma anche un modo di vivere e di riconoscersi in una comunità.

Con “Le pizzerie storiche di Napoli”, invece, Pignataro entra nelle botteghe e davanti ai forni, incontrando i protagonisti di una tradizione che continua a rinnovarsi senza perdere il proprio legame con la storia della città.

Dopo il firmacopie, il racconto è proseguito a tavola con una cena riservata agli invitati, costruita a quattro mani da Vincenzo Rea e Paolo Gramaglia. Un menu nel quale memoria cilentana, tradizione napoletana e materie prime di stagione si sono incontrate in una sequenza di piatti pensata per proseguire, attraverso il gusto, il racconto iniziato con i libri.

Ad aprire il percorso è stata la Pizza Cilentana, pizza nel ruoto con ragù di pomodoro e cacioricotta di capra del Cilento. A seguire la Pizza “Attaccami” e La Marinara nell’Orto, con pomodoro, scarola attaccata e pomodoro datterino marinato.

Il percorso è poi proseguito con i paccheri del “Mediterraneo”, con zucchine, fiori di zucca, lupini di mare e scorfano, e con la pasta e patate di “Tradizione senza nostalgia”, arricchita dai sentori di baccalà e peperoncino verde.

Finale affidato alla Pastiera Madison, rilettura del grande classico della pasticceria napoletana firmata dalla casa.

Una serata nella quale il cibo non è stato semplicemente protagonista, ma linguaggio. Libri, cucina e racconti si sono incontrati in modo naturale, dando vita a un appuntamento capace di raccontare una Campania fatta di memoria, mestieri, territori e persone.

E il Madison, ancora una volta, si è confermato non soltanto come luogo dedicato al gusto, ma come spazio di incontro e di valorizzazione della cultura gastronomica campana.