Il Golfo di Napoli si conferma, ancora una volta, la cornice più bella che lo sport velico potesse desiderare. Nella seconda giornata delle regate preliminari della 38ª America’s Cup, la città ha regalato uno spettacolo che nessun altro palcoscenico al mondo avrebbe potuto eguagliare: il Vesuvio sullo sfondo, il Lungomare Caracciolo gremito di pubblico, e il mare a fare da teatro a duelli mozzafiato tra le imbarcazioni più veloci mai costruite dall’uomo.
Quattro regate di flotta in programma, tensione alle stelle, e un finale che ha fatto vibrare il Race Village: un ribaltamento spettacolare, sorpassi all’ultimo respiro, penalità decise a pochi metri dai gate. Napoli non si è limitata a ospitare l’evento: lo ha reso indimenticabile.
E in questo scenario da cartolina, a brillare più di tutti è stata Luna Rossa 1, che ha saputo interpretare al meglio le condizioni mutevoli del pomeriggio partenopeo. Dopo una rimonta di carattere nella quinta prova — complice il capovolgimento del team francese La Roche-Posay, capitanato da Delapierre e Botín — gli italiani si sono issati al secondo posto, guadagnando punti preziosi. Ma è nella sesta e ultima regata di giornata che Luna Rossa ha dato prova della propria maturità tattica, sfruttando magistralmente il calo di vento al centro del percorso per issarsi in testa alla classifica generale.
Un risultato che profuma di rivincita e ambizione, in una competizione che vede Emirates Team New Zealand e La Roche-Posay Racing Team inseguire da vicino, ma che consegna agli azzurri — e a Napoli — la scena di questa intensa giornata di vela.
Domenica si chiuderà il quadro delle regate preliminari, con i primi due team che accederanno al Match Race finale. Ma intanto, tra le acque cristalline del Golfo e l’entusiasmo di una città che ha fatto della bellezza la propria bandiera, Napoli e Luna Rossa si godono, insieme, il primo posto.
Francesco Molaro








