Addio al Maestro Eugenio Magno, ultimo rappresentante della Neoscuola diPosillipo

L’Archivio Eugenio Magno annuncia con profondo dolore la scomparsa del Maestro Eugenio Magno, venuto a mancare il 14 luglio. Nato nel 1944, il Maestro lascia un’eredità artistica, umana e culturale di straordinario valore.

Figura centrale e pietra fondante dell’Archivio che porta il suo nome, Eugenio Magno è stato uno degli ultimi grandi rappresentanti della Neoscuola di Posillipo, interprete autentico di una pittura capace di unire memoria, paesaggio, luce e sentimento.

Il suo tratto magico, pulito e immediatamente riconoscibile ha attraversato confini geografici e culturali, portando la sua arte in numerosi Paesi del mondo. Le sue opere sono state ritrovate e apprezzate in Russia, Svizzera, America Latina, Australia, Asia e in tutta Europa, testimoniando la forza universale del suo linguaggio pittorico.

Con lui scompare non solo un grande artista, ma anche un uomo di rara sensibilità, generosità e profondità. Il gruppo Eldavia, Daphne Lab, Museo DAMA, Edizioni Scriptura e Archivio Eugenio Magno desidera esprimere gratitudine eterna al Maestro, ricordandolo per sempre nei cuori e nella memoria non soltanto per la grandezza delle sue opere, ma anche per il suo affetto sincero, la sua disponibilità e la sua immensa umanità.

Il Presidente dell’Archivio Eugenio Magno, dr. Luigi Di Vaia, lo ricorda con parole di profonda commozione:

«Eugenio è stato per me un amico fraterno, un grande padre spirituale, non solo dal punto di vista artistico, ma anche nel lungo percorso peritale che abbiamo intrapreso insieme nel corso degli anni. È stato un grande perito d’arte: nello studio peritale Scriptura ci ha aiutato a risolvere molti casi complessi e a vincere numerose cause. Ora inizia il suo vero grande viaggio».

Il Maestro Eugenio Magno lascia un vuoto profondo nel mondo dell’arte, della cultura e in tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo. La sua luce continuerà a vivere nelle sue opere, nel ricordo dei suoi amici, dei suoi estimatori e di quanti hanno riconosciuto nella sua pittura una voce autentica dell’anima napoletana e mediterranea.