Uiltucs, Filcams, Fisascat: “Occupate le Terme di Stabia”

Postato da Redazione il 25/01/2012 alle 18:01 - Articolo letto

1334

volte.
Da ieri più di 200 lavoratori delle Terme di Stabia, una delle maggiori aziende del settore termale a livello nazionale, si sono riuniti in Assemblea permanente per le problematiche cui versano i lavoratori. Lavoratori che rivendicano ben 7 mensilità arretrate e sono preoccupati per le pesanti incognite che incombono sul loro futuro occupazionale e reddituale. Tale situazione, che ormai si protrae da troppo tempo, rischia di aggravare la condizione sociale ed occupazione del territorio che comprende la cosiddetta “Area di Crisi Torrese – Stabiese”. Le segreterie confederali dei CGIL  - CISL – UIL hanno presentato in sede regionale un documento che pone la questione del rilancio del rinomato e storico complesso termale di Castellammare di Stabia. Le sigle Filcams – CGIL, Fisascat – CISL e Uiltucs – UIL per evitare anche l’aggravarsi della situazione anche in termini di ordine pubblico (i lavoratori ieri sono saliti sul tetto dello stabilimento esponendo i loro striscioni)  hanno chiesto un incontro al Prefetto di Napoli per istituire subito un tavolo di confronto con i vari soggetti interessati per trovare in tempi brevi una soluzione. “Il patrimonio delle Terme di Stabia oltre a dare – dichiara Rino Strazzullo, segretario regionale di UILTUCS, - benefici ai cittadini potrebbe essere un volano importante per il turismo termale della zona stabiese e della penisola Sorrentina. Non si comprende in questa situazione la latitanza dell’amministrazione comunale e del sindaco di Castellammare Bobbio, che  rischia di essere letale per i lavoratori e per l’azienda tutta, con il rischio concreto di chiusura dello stabilimento termale. Stabilimento – conclude Strazzullo - che oltre ad essere una struttura medico curativa e un importante centro termale, e un azienda che da occupazione ad oltre 200 persone che rischiano oggi il loro posto di lavoro”.

Parliamone

Utilizzo dei Cookie
Questo sito utilizza cookies, anche di terze parti.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.

CHIUDI