Al Lanificio 25 serata di “new neapolitan power”: Gnut in quartet, Maurizio Capone, Nelson e tanti ospiti

Venerdì 27 maggio, al Lanificio 25, sarà come la fotografia del momento, fortunato quanto meritato, che la musica napoletana sta vivendo da qualche anno a questa parte: quello di un fermento artistico, oramai innegabile, e al quale risulta sempre più difficile rimanere indifferenti. Grazie all’associazione Iconoclast eventi, infatti, sul noto palco di Porta Capuana si alterneranno tra i più validi rappresentanti del “new neapolitan power”: la canzone d’autore di Nelson – premiato nel 2014 con il David di Donatello per il pezzo “‘A verità” – e la musica ‘eco-sostenibile’ di Maurizio Capone cederanno così il passo all’intimismo del cantautore Gnut che, tra accordatura di gusto anglosassone e una voce dimessa, ma non per questo meno struggente, tanto ricorda l’amato songwriter Nick Drake. A rendere il concerto ulteriormente irresistibile, ci penseranno poi gli ospiti: Lucariello, Andrea Tartaglia, Alessio Sollo ed altri amici della “Ciurma di Capitan Capitone”, di cui gli stessi Gnut, Capone e Nelson fanno parte. Non mancherà, inoltre, una art performance live – a cura di Raffaele Loffredo –, che vedrà come protagonisti Vittorio Valiante come pittore e Cristiana Verducci come disegnatrice. Per l’apertura, invece, si resta nel solco cantautorale con Marco D’Anna, mentre, a seguire, sarà la volta di Felix e della sua selezione musicale, tutta swing e rock & roll. Opening h 21.00.

Iconoclast eventi è un’associazione che, attraverso l’organizzazione di eventi artistici e culturali, intende costruire una realtà alternativa nella scena underground partenopea. Obiettivo che persegue camminando su di un doppio binario: nella sua declinazione ‘live’, punta innanzitutto alla qualità delle performance proposte, e tenta di dare visibilità ad artisti del panorama musicale emergente, e non solo, con particolare attenzione alla realtà napoletana; nella versione ‘club’, invece, promuove la diffusione sul territorio di una ‘club culture’, affine per lo più a quella tedesca, e che a Napoli sia in grado di creare una movida ‘alternativa’.

BIO

Gnut e ciurma

Dopo cinque anni di vagabondaggio, raccontati nell’album “Prenditi quello che meriti”, Gnut, al secolo Claudio Domestico è tornato nella sua città, Napoli, dove finalmente ha messo radici. Da questo cambiamento radicale nasce l’idea di un EP con sei canzoni interamente “fatto in casa”, dalle registrazioni alle copertine (numerate a mano), dal videoclip a un piccolo documentario che ne racconta la storia. Il progetto, che riprende nel titolo il cognome del musicista, come una sorta di ritorno alle origini, viene finanziato con una campagna di crowdfunding.
Nato a Napoli col nome di Claudio Domestico, dal 2003 è voce, chitarra e autore del progetto Gnut. Il primo cd, “DiVento” esce nel 2008 per la Blend’r/Venus, accompagnato dai video dei singoli “Esistere” e “Solo come me”, quest’ultimo girato dallo stesso Gnut con una fotocamera digitale, nell’arco di 8 ore di una giornata qualunque trascorsa in casa. Il secondo album di Gnut, “Il rumore della luce” (Metatron) esce a novembre 2011 e si avvale delle collaborazioni illustri di Mauro Pagani, Rodrigo D’Erasmo (Afterhours), Marco Sica (Guappecartò) e la EdoDea ensamble (Capossela e Muse) al violino e la produzione artisitica di Piers Faccini. Il brano “Controvento” viene scelto per la colonna sonora del film di animazione presentato al Festival del Cinema di Venezia “L’Arte della Felicità”. Per alcuni anni (dal 2009 al 2014), Gnut non ha fissa dimora, viene ospitato da amici e musicisti un po’ a Milano, un po’ a Roma, un po’ a Napoli. Il risultato di questi vagabondaggi è il terzo disco, “Prenditi quello che meriti” (INRI). L’anno successivo nasce il progetto “Domestico” che uscirà a metà marzo 2016.

Capone

Nato a Napoli inizia la sua attività artistica nell’ambito del jazz grazie ad alcune preziose collaborazioni con musicisti afroamericani come Ivory Davis e Jennifer Brown. Nel 1982 incontra la cultura rock ed entra a far parte, come percussionista, dei 666 formazione con la quale condividerà otto anni di vita nei quali comunque non mancheranno scambi ed esperienze con altri musicisti. Il primo singolo dei 666 esce nel 1983 (I’ve got too much / La chiave) e suscita interesse tra gli addetti ai lavori, tanto che il gruppo viene inserito nei circuiti nazionali, così che l’attività concertistica riceve un grande impulso: tour insieme ad Avion Travel e Denovo, sostenitore di Level 42, Fela Kuti, Aswad e Sergio Caputo. Anche le apparizioni TV non mancano: Doc (di Renzo Arbore), Notte Rock (Rai 1), Maurizio Costanzo Show, Va’ pensiero (Rai 3), Sanremorock. Nel 1984 si gira Blues metropolitano di S. Piscicelli ed i 666 compongono due brani per la colonna sonora: Maurizio Capone figura anche tra gli attori protagonisti del film, che vede un cast con la presenza di Pino Daniele, Tony Esposito, Tullio De Piscopo, Ida Di Benedetto e Marina Suma. Di qui l’incontro con Pino Daniele come produttore dei 666 ed estimatore di Capone, al quale verrà proposto il ruolo di percussionista della band. La collaborazione con Pino Daniele dura tre anni e termina nel 1987 con l’uscita del primo album dei 666, L’Alba della Fortuna, dove Capone, oltre che come percussionista e vocalist, è anche compositore di alcuni brani. Capone mostra interessi molteplici in varie aree artistiche: da sempre appassionato di jazz, partecipa al disco Gaga di Antonio Onorato. Ha poi una nuova esperienza cinematografica questa volta con Nanni Loy in Scugnizzi dove viene anche scelto come voce di alcune canzoni della colonna sonora scritta da Claudio Mattone. Ed è proprio questa esperienza come interprete vocale a dare il definitivo start all’attività di Capone come cantante. Infatti dopo lo scioglimento dei 666 nel 1990 Capone inizia il suo viaggio da solista senza tralasciare importanti collaborazioni con Phil Manzanera, Ray Lema, Eugenio Bennato, Tony Esposito, Roberto Murolo, Consiglia Licciardi, ed Alan Sorrenti. Il suo progetto solista prenderà il nome di Sciarap, dove l’ingrediente principale sarà il ritmo, con un’attenta ricerca all’interno delle culture africane (joju, afrobeat, fuji, highlife, makossa, rai, soukous), caraibica (reggae, latino, brasiliana), afroamericana (hip hop, jazz, soul, jungle), tenendo sempre ben presente le origini ed i ritmi della propria terra (tammurriate, rumbe). Così nel 1993 esce il primo album di Capone dal titolo omonimo (Capone, ed. BMG). L’antirazzismo, la solidarietà, l’ecologismo militante sono i principali temi trattati nei testi, infatti più volte partecipa ad iniziative organizzate da Greenpeace e realizza concerti nei principali centri sociali italiani (Leonkavallo, Officina 99, Pedro ecc.). Il Pioppo, un centro di recupero per tossicodipendenti della Campania, utilizza il titolo di una canzone di Capone, Fratello mi sarà, per dare il nome ad manifestazione di solidarietà che si tiene ogni anno. Durante la prima metà degli anni novanta, l’attività di Capone è fervente: più di sessanta live come sostenitore Third World, insieme ad Almamegretta, 99 Posse e Frankie HI-NRG; un tour radiofonico che lo porta nelle principali città italiane, (O Sang è Sang è il brano di punta di Planet Rock e StereoRai, mentre Fratello mi sarà è disco della settimana su radio Kiss Kiss). Viene invitato alla trasmissione Per voi giovani per tenere un concerto in diretta radiofonica. Partecipa alla compilation Canta Napoli Antifascista e viene creato un remix di ‘O Boss da parte dei Kwanzaa Posse. È ospite dei 99 Posse in Curre curre guagliò, di Daniele Sepe, dei King Changò, una ska-band newyorkese prodotta da David Byrne. Nel 1995 arriva il secondo disco La Foresta, che sancisce sia la conferma della musica Sciarap che della label omonima: la Sciarap Autoproduzioni che ottiene ottimo riscontro da parte di stampa e pubblico. StereoDue Time dedica due monografie a Capone, invitandolo per un concerto in diretta RAI. Acito viene inserito nella compilation Sotto Tiro a favore di Amnesty International ed in quella de L’Unità dedicata alla musica napoletana. Il tour de La Foresta tocca i templi della musica italiana (Tenax, Fuori Orario, Live Link, Babylonia ecc.). A maggio 1997 esce Sciarap 002 il terzo album di Capone prodotto da CNI e Sciarap autoproduzioni, recensito come “un disco che ammalia”. A novembre 1997 partecipa al programma di Red Ronnie, Help! su Videomusic. Finisce il millennio e Capone lo saluta con un il nuovo disco Murmurii che promuove in tv nel corso dei programmi Taratatà (Rai Uno) condotto da Enrico Silvestrin e Marco Morandi, ancora ad Help!, stavolta su Tmc2 e a Com’è (Tele+). Anche le radio apprezzano “Murmurii”: Caterpillar il programma di Radio2 diffonde quotidianamente Core, uno dei brani di punta dell’album. RAI International dedica più di un’ora a Capone in Notturno Italiano. Nel 1999 prende vita il progetto Capone & BungtBangt, un concerto con un fortissimo impatto scenico incentrato su strumenti nati da materiali riciclati o con oggetti d’uso comune. Il debutto avviene il 31 marzo 2000. Il set è composto da bidoni della spazzatura, lattine, vecchie pentole, secchi di metallo di varie grandezze, tubi di plastica e di metallo, utensili da lavoro, bombole del gas, bottiglie, lamine di metallo. Capone & BungtBangt realizzano il primo album ufficiale, Junk!, nel 2003, in seguito ad un ricambio quasi totale della line up e lavorano per ampliare le possibilità armoniche degli strumenti creati, in vista di una forma canzone che non rinunci alle caratteristiche performanti e tribali del gruppo, che lo caratterizzano ancora oggi.

Nelson

Nelson, o Nero Nelson (nome completo Alessandro Nelson Garofalo) è un cantautore, autore e compositore italiano. Nel 2014 e’ stato premiato con il David di Donatello per aver scritto “A Verità” canzone che fa parte della colonna sonora di “Song ‘e Napule”, film dei Manetti Bros. Nato a Napoli all’uscio degli anni 80, inizia la sua attività artistica nel 1998, quando è autore di tre canzoni inserite nel disco di Luca Sepe, che partecipa all’edizione del Festival di Sanremo di quell’anno classificandosi al terzo posto nella categoria giovani e, per il regolamento adottato, al quarto posto nella categoria Big. Da li prosegue la sua attività di autore e nel 2003 scrive : “Get another rum”, cantata da Russell Simpson e Mario Merola, che è sigla del programma televisivo “Le Iene”. Nel 2005 una canzone di sua composizione: “Arrivederci a Bientot” e’ inserita nell’album “Un Monde Parfait” di Ilona Mitrecey, il cui singolo ha venduto più di tre milioni di copie in tutta Europa. Il 10 giugno del 2014 e’ stato premiato con il David di Donatello per la miglior canzone originale: “A Verità”, scritta per il film: “Song e Napule” dei Manetti Bros, con cui inizierà un sodalizio tuttora in atto. Nel novembre dello stesso anno il videoclip de “L’estate sta finendo” (cover intimista della hit commerciale dei Righeira, primo singolo dell’album “Outsider” ) viene pubblicato in Home Page da Repubblica.it L’album “Outsider”, prodotto da D-Ross per Rc Music e’ pubblicato da FullHeads e distribuito da AudioGlobe. Nell’autunno 2015 e’ tra i tanti artisti che hanno dato vita allo stupefacente disco collettivo “Capitan Capitone e i fratelli della Costa” di Daniele Sepe, in cui sembra aver trovato per la prima volta la sua veste più aderente alla realtà. In questo periodo sta lavorando al nuovo film dei Manetti Bros, il cui titolo è ancora in via di definizione, in cui è autore di 14 canzoni.

Lanificio 25 – Carlo Rendano Association
Piazza Enrico de Nicola, 46 (NA)
Infoline: 081.6582915
Email: info@lanificio25.it

Ester Veneruso