“Il Turismo della Salute rappresenta un’opportunità strategica per il rilancio e lo sviluppo sostenibile dei territori italiani. Nasce dal desiderio dei viaggiatori di dedicare il proprio tempo alla cura di sé, alla prevenzione e al miglioramento complessivo della qualità della vita. In questo contesto, le acque termali mantengono salda la loro fondamentale funzione terapeutica e sanitaria, ma si integrano con l’attività fisica, la corretta alimentazione, il riposo e la scoperta del patrimonio locale. Il territorio cessa così di essere un semplice sfondo e diventa parte attiva dell’esperienza di benessere”. Lo ha dichiarato il presidente di Federalberghi Terme Emanuele Boaretto aprendo il convegno dedicato al termalismo al ITTG di Rimini.
L’Italia dispone già di tutte le risorse necessarie per eccellere in questo settore, grazie a una combinazione unica di sorgenti termali, paesaggi, città d’arte, eccellenze enogastronomiche legate alla Dieta Mediterranea e una secolare tradizione di accoglienza. La vera sfida non consiste nell’inventare nuove attrazioni, ma nel collegare in modo sistemico e organizzato ciò che è già presente sul territorio. I dati confermano l’enorme potenziale economico di questa filiera: il mercato del turismo legato al benessere registra una spesa in forte crescita, supportata da decine di milioni di presenze nelle località termali italiane e da un importante flusso di visitatori internazionali ad alta capacità di spesa.
Il turista del benessere ricerca autenticità e servizi integrati. Quando un visitatore vive un’esperienza completa e appagante, l’impatto economico si distribuisce su tutta la comunità, coinvolgendo strutture ricettive, ristorazione, commercio e servizi di mobilità. Per questo motivo, la qualità dell’ambiente circostante, la cura dei centri storici, la sicurezza, la mobilità sostenibile e l’accessibilità sono elementi decisivi sia per rendere attrattiva una destinazione termale, sia per migliorare la vivibilità quotidiana dei residenti.
In questo scenario, il sindaco e le amministrazioni comunali svolgono un ruolo da protagonisti. La competitività di una destinazione dipende in larga misura da scelte pubbliche di programmazione. Il Comune ha il compito e la capacità di superare le iniziative frammentate, creando una rete stabile tra stabilimenti termali, imprese ricettive, associazioni di categoria e istituzioni sanitarie. Il Turismo della Salute si trasforma così in una vera e propria politica di sviluppo territoriale.
Il modello di sviluppo si fonda sull’integrazione tra le risorse idriche e termali, le attività all’aria aperta, la valorizzazione dell’ambiente e del paesaggio, la promozione dell’educazione alimentare, la fruizione del patrimonio culturale e un’accoglienza di qualità a ritmi a misura d’uomo.
“A livello nazionale, la Dichiarazione di Napoli, con il contributo di Federalberghi Terme e il supporto scientifico della Cattedra UNESCO per l’Educazione alla Salute e allo Sviluppo Sostenibile, traccia una linea d’indirizzo chiara per considerare il termalismo come una filiera strutturata. Lo strumento operativo centrale per dare concreta attuazione a questa visione è il Distretto Termale”, ha spiegato Stefania Capaldo consigliera di Federalberghi Terme.
Attraverso il Distretto, i Comuni e gli operatori privati possono superare la stagionalità e la frammentazione, definendo priorità, progetti e responsabilità condivise. Le amministrazioni locali sono chiamate ad avviare questo percorso istituendo da subito un tavolo di lavoro integrato, mappando le risorse e le criticità del territorio entro due mesi, fino ad arrivare alla definizione di un progetto pilota operativo nei primi novanta giorni. Promuovere i Distretti Termali significa dunque investire nel futuro delle comunità locali, creando lavoro qualificato, opportunità per i giovani e una migliore qualità della vita.
Questi temi fondamentali sono stati messi al centro di un importante dibattito dal titolo “I Distretti Termali come Motore di Sviluppo dei Territori: Turismo della salute, investimenti e competitività delle destinazioni italiane”, tenutosi il 15 ottobre alle ore 10.30 presso la Fiera di Rimini (Sala Ravezzi 1) all’interno del palinsesto InOut – The Hospitality Community.
L’evento ha visto la partecipazione dei rappresentanti di Federalberghi Terme, tra cui la consigliera Stefania Capaldo e il presidente Emanuele Boaretto. Al confronto tra istituzioni, territori e imprese hanno preso parte figure di primo piano del panorama politico e accademico: l’onorevole Gianluca Caramanna, Responsabile del Dipartimento Turismo di Fratelli d’Italia, Gian Antonio Girelli, Componente della Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati, l’onorevole Isabella De Monte, Componente del Gruppo Interparlamentare Amici del Termalismo, e Lucas Pavanetto, Vicepresidente e Assessore al Turismo della Regione del Veneto. Il profilo scientifico è stato approfondito dalla professoressa Annamaria Colao, Ordinaria di Endocrinologia all’Università Federico II di Napoli e Titolare della Cattedra UNESCO “Educazione alla salute e allo sviluppo sostenibile”.
Presenti anche Luca Musile Tanzi, Sindaco di Salsomaggiore Terme, Aldo Vangi, Sindaco Pescantina, Grazia Torelli, Sindaco di Chianciano Terme, Jessica Zucconi, Vicesindaco di Montecatini Terme, Paolo Mori, Sindaco di Casciana Terme Lari. Le conclusioni dei lavori sono state affidate al senatore Gian Marco Centinaio, Vice Presidente del Senato della Repubblica.
L’incontro è stato inoltre trasmesso in diretta streaming su YouTube.
Distretti Termali, una nuova visione per il futuro delle comunità locali Le proposte di Federalberghi Terme all’ITT di Rimini
