Todd Terry accende Villa Campolieto: quando la house incontra la storia

Ci sono luoghi che hanno bisogno di poco per essere speciali. E poi ci sono luoghi che, quando arriva la musica giusta, sembrano cambiare pelle.

È quello che è successo domenica 20 settembre a Villa Campolieto, dove DROP Eventi ha trasformato una delle più belle dimore storiche del Miglio d’Oro in un grande spazio da vivere tra musica internazionale, arte, food e convivialità.

Dalle 17 fino a notte, “Aperitivo a Villa Campolieto” ha portato il pubblico dentro una dimensione decisamente diversa dal solito aperitivo. Perché qui il contesto faceva già metà dello spettacolo: le architetture settecentesche della villa, il Vesuvio sullo sfondo e, a fare da colonna sonora, la house music di uno dei suoi protagonisti più conosciuti al mondo.

Todd Terry, direttamente da Brooklyn, è stato infatti lo special guest della serata. Un nome che per chi ama la house music non ha bisogno di troppe presentazioni e che ha attraversato decenni di club culture internazionale.

Da “Weekend” a “Keep on Jumpin’”, passando per “Something Goin’ On”, Terry ha contribuito a costruire quel sound che tra gli anni Ottanta e Novanta ha cambiato il modo di vivere la musica dance. E ritrovarselo a suonare proprio a Villa Campolieto ha creato un contrasto che, alla fine, funzionava benissimo: da una parte la storia, dall’altra un ritmo nato dall’altra parte dell’oceano.

E forse è proprio questo il punto dell’evento firmato DROP: non mettere semplicemente una consolle dentro una villa storica, ma far dialogare mondi apparentemente lontani.

La musica ha accompagnato il pubblico negli spazi della villa insieme alla Visual Art Experience, che ha coinvolto l’architettura e le facciate trasformandole in parte integrante della serata. La villa non era quindi soltanto la location, ma uno dei protagonisti dell’esperienza.

E poi c’era il gusto.

Perché, ormai lo sapete, se ci sono io a raccontare un evento, prima o poi si finisce a parlare anche di quello che si mangia.

L’Area Degustazioni ha accompagnato la serata con gin e cocktail aperitivi premium, mentre il Food Corner ha riunito cinque realtà campane molto diverse tra loro.

Ego Sushi ha portato la sua contaminazione tra Giappone e Napoli, con una cucina che parte dalla tradizione nipponica e incontra sapori e suggestioni partenopee.

Essencia Restaurant ha raccontato invece una cucina contemporanea fatta di essenzialità e materia prima, con piatti costruiti per valorizzare il sapore senza troppi fronzoli.

PastèNa – Spacciatori di Carboidrati ha giocato, come suggerisce già il nome, la sua carta sulla pasta fresca, tra tradizione napoletana, lavorazione artigianale e creatività. Un progetto che ha conquistato anche l’attenzione della guida Street Food del Gambero Rosso.

Da Torre del Greco è arrivata la pizza di Terra Nera Pizza & Lab, con il suo lavoro su impasti, lievitazioni e ingredienti.

A completare il percorso, Fior di Frutta Napoli, con una proposta più fresca e leggera costruita intorno a frutta, verdura e stagionalità.

Cinque mondi diversi, proprio come le anime della serata.

Sul palco, oltre a Todd Terry, anche il Live del Salotto Italiano e i DJ set di Carlo Carità, Paul Kenny e Kekko De Lucia hanno accompagnato il pubblico fino a tarda sera.

E alla fine è stato proprio questo il bello di “Aperitivo a Villa Campolieto”: non c’era un solo modo di viverlo.

Si poteva arrivare per la musica, fermarsi per un cocktail, perdersi tra le installazioni, assaggiare qualcosa, incontrare persone o semplicemente godersi una sera di settembre in una delle location più suggestive della Campania.

Un evento che ha provato a dimostrare, ancora una volta, che la valorizzazione dei luoghi storici può passare anche attraverso linguaggi contemporanei.

Perché una villa del Settecento non deve necessariamente essere soltanto visitata.

A volte può anche ballare.