«Forma e Colore dell’Abitare», è il nuovo ciclo ideato e curato da Sonia Cocozza, con la presenza e l’intervento dello studio AMDL CIRCLE, dell’azienda Mirage e dell’Ordine degli Architetti PPC di Napoli e Provincia.
Il cambiamento climatico sta cambiando tante cose e anche il rapporto tra architettura, luce e clima chiede uno sguardo nuovo. Da questa riflessione prende il via «Forma e Colore dell’Abitare», il ciclo di tre incontri ideato e curato dalla giornalista e curatrice indipendente Sonia Cocozza, che si è aperto il primo appuntamento, «Vedere la forma», dedicato al brise-soleil, elemento chiave dell’architettura moderna, presso Spazio121 con la presenza e l’intervento dello studio AMDL CIRCLE, fondato dal maestro Michele De Lucchi, dell’azienda Mirage, che allo studio ha affidato il progetto dei brise-soleil, e dell’Ordine degli Architetti PPC di Napoli e Provincia.
«Forma e colore sono due modi con cui l’architettura entra in dialogo con chi abita gli spazi», spiega Sonia Cocozza. «Con questo ciclo vorrei raccontarli attraverso voci, materiali e progetti diversi, fino a vederli incontrarsi in un’unica opera”.
Ha guidato un po’ il vostro progetto per l’azienda Mirage nel nostro progettisti che abbiamo potuto potuto lavorare su questo prodotto, ma anche ormai nel mercato in generale, nell’ambito del
“Brise soleil è un prodotto nuovo per noi, perché uno dei primi esperimenti che abbiamo fatto con la terra lavorata con le ceramiche e richiama un passato caro a tutti, un rapporto con la natura che diventa più forte, con la luce, con le trasparenze, con l’aria che passa attraverso. Questo è stato un bell’esperimento fatto con Mirage che ha voluto fare con noi questo meraviglioso sforzo di provare a industrializzare una tecnica che è rimasta, però in un certo senso artigianale o ognuno di questi prodotti è diverso dall’altro e fa parte di una collezione più grande con i suoi fratelli Atmo e Idro, due collezioni per rivestimenti a parete e a pavimento e insieme collaborano per restituire un’atmosfera”. Lo ha dichiarato l’architetto Emanuele Novembre studio AMDL CIRCLE, mentre l’amministratore delegato di Mirage Mauro Mazzi ha sottolineato: “Non volevamo perdere quella dimensione artigianale e di ricerca creativa del prodotto per cui abbiamo creato questo contenitore Mirage atelier che è uno spazio per creare, per sognare, per provare a riutilizzare anche materiali ceramici che sono andati persi nel tempo e per fare questo viaggio per la collezione terre abbiamo pensato di affiancarci nel percorso allo studio tra i più importanti in Italia e al mondo che è lo studio AMDL, fondato da Michele De Lucchi che ci ha accompagnato in questo percorso, cercando di recuperare la ceramica dei vecchi tempi e quindi l’estruso, la pasta bianca che sono tecnologie ultimamente un po’ meno utilizzate con una riscoperta del colore e delle superfici e non c’era partner migliore dello studio AMDL. Oggi progettare il brise soleil in un momento in cui il clima ci sta sottoponendo a sfide enormi è molto importante ed è un tema che rinasce molto non solo perché l’efficientamento energetico sta iniziando a diventare veramente un tema dominante, ma anche perché il brise soleil consente innanzitutto di ridurre il calore della luce all’interno degli ambienti e allo stesso tempo c’è una grossissima riscoperta dell’utilizzo degli ambienti esterni e anche della decorazione degli ambienti interni, tema che ultimamente col minimalismo degli ultimi anni si era un po’ perso”.
Il ciclo prosegue a novembre con la masterclass della color designer Francesca Valan, dedicata al colore come linguaggio applicato all’architettura. A dicembre il terzo atto sarà un momento di sintesi: forma e colore smetteranno di essere concetti separati e prenderanno vita in un’installazione progettata da architetti chiamati a interpretare liberamente il tema del ciclo.
In collaborazione con Le Ceramiche Vesuviane, AMDL CIRCLE e Mirage.
@soniacocozza_designeditor
