Via dei Tribunali, dichiarata nel 1995 patrimonio dell’umanità, tra monumenti antichi e Street Art contemporanea, offre una delle più belle passeggiate da concedersi a Napoli

Postato da Redazione il 26/02/2019 alle 15:02 - Articolo letto

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Il decumano maggiore,una delle strade più importanti del centro storico di Napoli, dichiarato nel 1995 patrimonio dell'umanità e corrispondente all'odierna via dei Tribunali, segue ancora interamente l'antico asse viario greco. Il decumano maggiore inizia grosso modo da port'Alba e piazza Bellini (dove sono presenti le prime mura greche del centro storico di Napoli) continuando per via San Pietro a Majella e per via dei Tribunali, la quale incrocia con via Duomo per poi terminare al Castel Capuano. Quest'ultimo è il motivo per il quale la strada è stata chiamata sin dal Cinquecento strada dei Tribunali. Infatti, il Castel Capuano, sin dagli inizi del XVI secolo, per volontà di Don Pedro di Toledo, assunse il ruolo di tribunale della città. Camminando lungo questa strada è possibile apprezzare la bellezza del più antico edificio di Napoli, Palazzo Filippo d'Angiò, dove quattro portici in piperno na­scondono un portale ogi­vale sul quale spiccano i gigli angioini. Passeggiando lungo la strada è doveroso visitare o perlomeno alzare anche solo lo sguardo a molti altri edifici monumentali tra cui, Palazzo Caracciolo d'Arena, il Pio Monte della Misericordia,che ospita al suo interno una chiesa seicentesca dov'è conservata la tela delle Sette opere di Misericordia del Caravaggio, tra le più importanti pitture del Seicento, ed altri prestigiosi dipinti dello stesso secolo appartenenti alla scuola napoletana; Palazzo Spinelli di Laurino. Così come anche, percorrendo via dei Tribunali si incontrano importanti chiese storiche, tra cui il Complesso Museale Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco, Complesso Monumentale di Santa Maria della Pace, Chiesa di Santa Maria della Colonna, Chiesa di San Tommaso a Capuana, Basilica di San Paolo Maggiore,situata in piazza San Gaetano, nel centro antico della città, la basilica fu costruita sui resti del tempio dei Dioscuri (I secolo d.c.) di cui restano due colonne di ordine corinzio con i relativi architravi che caratterizzano la facciata principale; Basilica di San Lorenzo Maggiore, una delle più antiche basiliche della città, risalente al XII secolo, Giovanni Boccaccio pare che qui si innamorò di Fiammetta, la bella Maria d'Aquino, figlia del re Roberto d'Angiò, sua musa ispiratrice, dopo averla vista nella basilica durante la messa del sabato santo del 1334, mentre nel 1343 soggiornò nel convento Francesco Petrarca;S. Maria del Rifugio, Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta. Di particolare interesseanche “Napoli Sotterranea", il percorso ufficiale e autorizzato parte da Piazza San Gaetano 68, su via dei tribunali accanto alla Basilica di San Paolo Maggiore. Ma negl'ultimi anni, una tappa divenuta ricorrente all'interno dei tourdi molti turisti ma anche di appassionati napoletani, è quella nel soffermarsi ad ammirare lo stencil dell’artista inglese Banksy, ritenuto oggi il più famoso esponente mondiale della Street Art,presso  piazza Gerolomini, lo slargo che precede di pochi passi l'arrivo in via Duomo da via Tribunali. Ponendosi di fronte alla bellissima chiesa dell'omonima piazza, su di un vecchio muro, quasi nascosta al pubblico, è possibile ammirare la “Madonna con la pistola", una irriverente Madonna che al posto dell'aureola mostra sopra il capo l’immagine di un revolver. L'opera, che già da qualche anno un gruppo di privati ha protetto con una cornice ed una lastra in plexiglass, è uno dei graffiti più significativi di Banksy, oltre che risultare ad oggi l'unica opera italiana dell'artista internazionale. Vicino la Madonna con la pistola esiste anche un'edicola votiva con un’immagine più tradizionale della Vergine con Bambino, che sembra “guardare" perplessa la Madonna di Banksy. Un accostamento di forte impatto morale, quasi a sottolineare un legame profondo tra criminalità  e religione in città. E’ una metafora di Napoli del sacro e profano, il confine tra legalità e corruzione, tra bene e male, tra la fede e la sua strumentalizzazione. Mai come in questi giorni lo stencil di Banksy, sembra essere di grande attualità, come un’immagine premonitrice di vicende che stanno toccando alcune attività di ristorazione e pizzerie del decumano maggiore, tra le più rinomate di Napoli, proprio lì in quella via dei Tribunali, ricca di monumenti, di storia, arte e cultura, che merita di essere visitata, apprezzata, vissuta per tutto ciò che di buono ha da offrire. Ci auguriamo di sentire parlare del decumano maggiore, al più presto e sempre, per i tanti turisti e cittadini che lo percorrono con tutta la gioia nel sapere di potersi imbattere ora in bellezze monumentali ed artistiche, ora in una buona pizzeria.   R.D.A.  

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