Il Teatro cerca Casa: il nuovo mondo dello spettacolo itinerante, da un’idea di Manlio Santanelli

La tournée in appartamento de Il Teatro cerca Casa prosegue con tre importanti appuntamenti nel fine settimana.
Si parte sabato 28 novembre, con la musica e il teatro: a Piedimonte Matese, ore 20.30, andrà in scena ‘Na voce e ‘na chitarra, spettacolo successo del nuovo cartellone de Il Teatro cerca Casa, che vede in scena Lello Giulivo e la sua chitarra; sempre sabato 28, alla stessa ora, un appartamento di Fuorigrotta si trasformerà in teatro per ospitare la messinscena di “Una noche en la Barraca“, dedicato al teatro universitario di Federico Garçia Lorca, con Leda Conti, Sergio Di Paola e Luigi Leone, per la regia di Sergio Di Paola.
La settimana teatrale in appartamento si chiude domenica 29 novembre, ore 18.00, a Caserta, con il debutto del drammaturgo esordiente Giovanni De Luise, che presenta “I panni sporchi“, interpretato da Federica Aiello, con la regia d’eccezione del direttore artistico de Il Teatro cerca Casa, Manlio Santanelli.

' Na voce e 'na chitarra2

Un’offerta teatrale variegata, quella proposta dalla rassegna di Santanelli e i suoi. Chi ha voglia di musica non può perdere il coinvolgente recital di Lello Giulivo, dove protagonisti saranno l’attore e cantante napoletano e la sua chitarra, che insieme attraverseranno il repertorio della canzone partenopea tra ‘800 e ‘900: Na voce e ’na chitarra, prevede brani musicali più o meno famosi della canzone napoletana di autori diversi e liriche o racconti di altrettanti autori, a fare da trade unions tra musica e racconto sarà la poesia.

una noche4

Ritorna il teatro di Federico Garcia Lorca con Una noche en la Barraca. In scena Leda Conti, Sergio Di Paola e Luigi Leone, interpretano tre personaggi immaginari, che con Lorca hanno attraversato la campagna spagnola per esibirsi su un palco apposto su un carro, facendoci rivivere l’esperienza magica della Barraca, il teatro universitario allestito dal grande drammaturgo spagnolo, dove Federico e i suoi giovani attori proponevano i classici del teatro spagnolo del Seicento, “el Siglo de Oro”. E’ in questo teatro che emerge l’anima bambina e leggera del Poeta spagnolo, quella che aleggia dietro il fuoco delle sue grandi tragedie successive. Una curiosità: la prima rappresentazione andò in scena proprio in casa di Federco Garcia Lorca.

I panni sporchi

Ogni anno Il Teatro cerca Casa favorisce il debutto di un giovane drammaturgo, domenica 29 novembre, a Caserta, sarà la volta di Giovanni De Luise, autore de “I panni sporchi“. La vicenda scenica vede protagoniste una donna del popolo, una terrazza che si affaccia al mondo e una corda che sostiene panni appena lavati. La donna è in attesa del proprio marito, attesa intorno alla quale ruota l’intera vicenda. Intanto lei parla con i vicini, si racconta, e raccontandosi lascia emergere tutta la sua devozione per San Gennaro, per il coniuge, per il clan e il popolo a cui appartiene. I panni sporchi, opera prima di Giovanni De Luise, interpretata da Federica Aiello per la regia di Manlio Santanelli, usa la forma dell’assurdo e dell’ironia per raccontare il disordine morale di un mondo in cui ad essere divorate sono dapprima le figure più deboli – giovani e anziani – con la complicità subdola della parte marcia della società civile.

Per assistere agli spettacoli organizzati da Livia Coletta e Ileana Bonadies, è necessaria la prenotazione, attraverso il sito ilteatrocercacasa.it, oppure chiamando al 3343347090 – 081 578 24 60. A chi prenota viene fornito l’indirizzo del padrone di casa che ospita lo spettacolo.

Il teatro cerca casa slide

Cosa è Il Teatro cerca Casa
Il Teatro cerca casa è una occasione, una opportunità per il teatro e gli spettatori di sperimentare una dimensione diversa di fruizione di una performance dal vivo. Animata da attori, drammaturghi e operatori culturali del settore, l’iniziativa intende conciliare l’“intimità” propria di una casa privata con il “teatro” nel suo significato più antico e veritiero, senza mancare di lasciare spazio anche alla musica (con o senza accompagnamento in prosa) e a nuovi autori che si apprestano per la prima volta a calcare le tavole di un palcoscenico (in questa occasione “casalingo”).
La modalità scelta per realizzare ciò consiste nel creare un circuito, una rete che consenta agli spettacoli di andare in tournèe presso diversi appartamenti-teatro e così incontrare ogni volta un pubblico nuovo (e – ci auguriamo – numeroso!).
Il primo passo compiuto dai curatori del progetto, dunque, affinché dall’idea si passasse alla pratica organizzazione, è stato quello di cercare gli appartamenti idonei ad ospitare una perfomance teatrale. Per idoneità, in questo caso, va intesa la capacità di accogliere in un unico ambiente (salotto, terrazzo o altro spazio) il performer di turno e non meno di trenta spettatori.
Bisognava, poi, che questi appartamenti fossero situati ad una certa distanza tra loro (a Napoli così come in provincia) onde poter realizzare quel circuito di cui sopra e far conto su un pubblico – il cosiddetto bacino di utenza – sempre più ampio.
Individuati tali appartamenti e i padroni di casa disposti ad accogliere amici e non solo nei loro salotti, si è posta, di conseguenza, la necessità di scegliere, tra le tante proposte pervenute, degli spettacoli che si presentassero adatti ad uno spazio ristretto qual è quello che può offrire una dimora privata. Ma, dal momento che non esiste alcuna “equivalenza” tra grande palcoscenico e grande teatro, nel nostro caso sono state e andranno (per chi volesse nel tempo entrare a farvi parte) privilegiate esibizioni dalle ridotte proporzioni sceniche, le quali al contempo posseggano un valore drammaturgico tale da appagare il gusto e le curiosità dello spettatore.
Soddisfatte queste esigenze, si è potuto, infine, procedere alla definizione di un vero e proprio “cartellone” che nasce dal sapiente, ancorché cabalistico, incrocio tra gli spettacoli e gli appartamenti a disposizione.
Gli spettacoli entrati nel cartellone di questa edizione sono stati sottoposti in via preventiva al giudizio di una commissione interna.
Nella ferma convinzione che il progetto qui esposto incontrerà il favore di numerosi sostenitori, non resta che pronunciare il rituale “in bocca al lupo!”“.
Manlio Santanelli

Ester Veneruso