l Real Albergo dei Poveri di Napoli ospiterà, martedì 27 ottobre alle 11.30, la presentazione della seconda edizione del Premio Caputo, intitolato “Napoli. Porta per il Mediterraneo”. L’iniziativa mira a sostenere i giovani talenti, promuovendo un dialogo costruttivo tra arte, impresa e società.
Dopo il successo dell’edizione 2025, incentrata sul connubio tra arte e cibo e premiata con il riconoscimento “CULTURA + IMPRESA”, il progetto evolve guardando al Mediterraneo come spazio di incontro e scambio culturale. Realizzato da Valore Italia, Mulino Caputo e dall’Accademia di Belle Arti di Napoli, il premio punta a creare un ponte tra il capoluogo campano e cinque nazioni simbolo dell’area: Libano, Egitto, Giordania, Tunisia e Marocco.
“Siamo orgogliosi di intraprendere questo viaggio”, ha dichiarato Antimo Caputo, Ceo del Mulino, sottolineando come l’iniziativa coniughi arte, cultura e tradizione, valorizzando i talenti emergenti tramite un linguaggio universale.
Il cuore del progetto inizierà il 16 novembre: per due settimane, 12 giovani artisti provenienti dai Paesi coinvolti collaboreranno con 12 studenti dell’Accademia di Belle Arti di Napoli. Un’esperienza immersiva che culminerà in una mostra collettiva, visitabile sabato 28 e domenica 29 novembre.
L’evento è promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Alla conferenza saranno presenti i rappresentanti delle istituzioni, con il collegamento in diretta degli Ambasciatori d’Italia ad Amman, Beirut, Il Cairo, Rabat e Tunisi. Napoli si conferma così centro propulsore di scambio: non un Mediterraneo evocato a parole, ma un luogo reale dove i giovani costruiscono cultura insieme. La città ribadisce la sua vocazione storica: una porta aperta, mai un confine
M. A
